♡~Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare.~♡ Carlos Ruiz Zafón
Oggi la mia vita imboccherà una nuova strada, dove non trovo le mie impronte del passato.
Il treno della Conoscenza e della Maturità ha dovuto cambiare binario, ma procede ancora alla stessa velocità.
Sono diretta in una regione incantata, gli specchi rifletteranno la mia immagine sfocata. Io sono spaventata perché non mi piace incontrare me stessa e incrociare il suo sguardo, sgretolarsi in coriandoli azzurri in un secondo momento.
Ho con me una buona dose di coraggio rinchiuso in una boccetta di cristallo. Dal finestrino vedo una nuvola in cielo. Su questa nuvola l’immagine di me con la boccetta che abbandona le mie mani e si frantuma in mille coriandoli rossi. Un brivido freddo, le mie mani tremano e il mio cuore è in sospeso.
E mi domando: “Ho davanti il mio futuro o è solo un avvertimento per mutare il mio destino?”
Nè più mai toccherò le sacre sponde Ove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell’onde Del greco mar, da cui vergine nacque
Venere, e fea quelle isole feconde Col suo primo sorriso, onde non tacque Le tue limpide nubi e le tue fronde L’inclito verso di Colui che l’acque
Cantò fatali, ed il diverso esiglio Per cui bello di fama e di sventura Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.
Tu non altro che il canto avrai del figlio, O materna mia terra; a noi prescrisse Il fato illacrimata sepoltura.
Tutti conosciamo questo sonetto di Foscolo, ma sappiamo riconoscere in questa poesia la sua duplice perfezione e immaginazione?
Foscolo confronta il suo amore e il ricordo di Zante, la sua patria, con quello di Ulisse di Itaca. C’è un’unica e grande differenza tra i due uomini, ovvero che Ugo Foscolo ne mai più toccherà le rive di Zante. Quest’isola, diversamente da Itaca che è pietrosa, è bella e affascinante.
Cosa ci trasmette questa poesia?
Sicuramente l’amore per la nostra patria e per i nostri cari.
In un momento come quello in cui ci troviamo, ovvero in emergenza covid, costretti ancora nelle nostre case, il desiderio di riabbracciare e di trascorrere del tempo con i propri familiari è molto intensa.
Personalmente ho nostalgia della mia terra, la Sicilia, Milazzo, quel promontorio che si affaccia sulle Isole Eolie. Ho nostalgia delle tradizioni siciliane, delle prelibatezze culinarie, delle spiagge e dei teatri antichi, della vivacità, dell’estate.
E a voi, a cosa vi fa pensare questa poesia? Scrivetemelo nei commenti.
La mia passione per la scrittura è iniziata quando ancora ero una bambina piccola. Per le feste scrivevo storie fantasiose di personaggi fantastici. Non aveva limiti la mia creatività e per fortuna, anche adesso ne ho conservata una buona dose.
È importante per me essere creativa, plasmare sempre qualcosa di nuovo.
Cosa scrivo? Beh, principalmente poesie, storie e romanzi. Le poesie nascono proprio dal mio cuore e spero che questo si noti. Le storie quelle pure prendono forma sulla carta ancor prima che la mia mente le abbia realizzate. I romanzi, beh quelli sono una storia lunga. Li inizio e poi non li concludo mai del tutto.
Ma questa volta ho deciso di riprendere in mano L’Isola di Smeraldo e pubblicarlo entro settembre. Speriamo di riuscirci.🤞🏻
Ma voi sapete qualcosa di questo mio romanzo? Qualche tempo fa ho pubblicato un paio di articoli in merito, ma forse è meglio che vi rinfreschi la memoria. L’Isola di Smeraldo parla di un viaggio di formazione metaforico e concreto di quattro ragazzi, Emma, Simone, Christian ed Anna. I quattro si trovano tra le mani una mappa, qualche frammento di informazioni in merito ad un’isola lontana avvistata da Cook durante uno dei suoi ultimi viaggi nel Pacifico.
Emma, la protagonista, ha perso la madre pochi anni prima perchè malata di una sindrome incurabile, la sindrome di Brugada, una patologia cardiaca mortale. Emma quindi vive con il padre, ma è insoddisfatta della sua vita e nella sua solitudine ha perso poco alla volta la speranza.
Non so se vi sembra interessante, ma all’interno del libro vi ritroverete immersi nelle spiagge siciliane, tra le piramidi di Giza, nella savana del Kenya, dei villaggi poveri del Mozambico, nonché nell’Oceano Indiano e chissà magari anche su quest’isola misteriosa. Ma la rotta dei nostri eroi non sarà semplice. Ad un certo punto ad Emma succederà qualcosa di terribile che la porterà a capire il suo destino. Allo stesso tempo però tornerà di nuovo ad amare.
Guidati dalle stelle e portati dal mare, Emma, Simone, Christian e Anna coltiveranno un’amicizia destinata a durare per sempre.
Spero che la cosa vi piaccia. Se volete sapere maggiori dettagli chiedetemi, ovviamente niente spoiler.
È passato molto tempo dall’ultima volta che ho abbracciato i miei nonni, che ho dato un cinque ad un amico o che sono andata ad una festa. Per me è tutto ancora un’assurdità, dato che è l’anno dei diciotto e perciò salterò tutte le feste previste e dovrò rimandare anche la mia.
In questi giorni ho riscoperto me stessa. C’è chi dice che in questa quarantena ha perso un pezzo di sé. Invece io ho capito chi sono e chi voglio diventare. È vero, avrei tanta voglia di uscire, ma solo per fare ciò che ho progettato nella mia stanza. Io sono brava a volare con l’immaginazione, scrivo, danzo, leggo e questo mi permette di viaggiare con la mente e di scovare angoli meravigliosi. Con una penna e un libro in mano ho scritto la mia storia ed ora ve la voglio raccontare.
La mia vita prima del covid era appesa ad un filo, sempre pronto a spezzarsi. Ho atteso tanto ed è arrivato il giusto momento. Sono cresciuta, ho imparato dai miei errori, mi sono fatta forza e ho gridato con nome il mio coraggio.
Ho vissuto notte insonni, ho scritto ricordi tremendi, ho urlato, ho pianto, ho giurato di morire, ma mai e poi mai ho visto la mia luce non farsi più vedere.
Ho mille sogni, mille universi chiusi nel mio cassetto. Non vedo l’ora di poterlo aprire. Ho la chiave, ma devo aspettare. Ho un grande bisogno di farmi vedere, di ridere e giocare con le mie emozioni, di perdonare tutti quelli che un tempo vedevo come nemici. Ho una gran voglia di farmi valere, di aiutare gli altri e di far correre tra la neve l’aquilone delle speranze e delle paure, trasportato dal vento e illuminato dal sole, con un incrocio di lacrima, l’arcobaleno all’orizzonte finalmente compare.
Stringo me stessa in un abbraccio e mi dico.
Ecco, Laura.
È questo il momento di partire.
Bagagli in mano, il viaggio sarà lungo.
Non sarai mai sola.
Èsolo questione di tempo.
Scrivetemi nei commenti e fatemi tutte le domande del caso.
Sarò felice di rispondervi e di svelarvi alcuni miei segreti.
Ho bisogno di farlo con insistenza, anche se non riceverai mai questa lettera.
È strano no? Conoscersi, separarsi e riscoprirsi amici. Insieme abbiamo condiviso poche cose, ma quel poco che abbiamo vissuto lo ritengo unico.
Sforzandomi magari capirò che mi succede.
Innamorata? No, non può essere, sono sicura di non provare questi sentimenti.
Amicizia? Quella c’è sempre stata, quindi mi sento di escluderla.
Ma allora cosa diavolo è che mi fa stare così male? Non lo so e forse non lo saprò mai.
Ora non possiamo, lo so, ma vorrei tanto stringerti in un abbraccio e sentirti dire parole dolci per me. Chiedo troppo, no dai. Io non sono mai stata fidanzata. Non posso fare paragoni, ma solo fidarmi del mio istinto.
Un passo alla volta e mi avvicinerò alla verità. Quel che resta non mi importa. Per me conta solo la sincerità.
Sarò stupida, sarò pazza, questo è però quel che provo.
Non chiedo una risposta, sigillo la busta e la preparo al volo. La consegno al vento e ci stampo un bacio sopra. Chissà se un giorno arriverà a te. Nel mentre io aspetto, senza rancore o gelosia. Sarò sempre me stessa, ovunque tu sia.
Nuovo film ragazzi. Un nuovo viaggio nel mondo adolescenziale.
I due ragazzi protagonisti si conoscono da quando avevano 5 anni. Sono cresciuti insieme e tranne un fugace bacio da ubriachi alla festa di 18 anni di lei, per il resto loro sono semplici e soli amici.
Alla festa di fine anno invece lui invita Bettany mentre lei il ragazzo più figo della scuola.
Alex propone a di andare a studiare in America. Vuole vivere con lei una nuova avventura. I genitori di Rosie però non vogliono, in modo particolare la madre. Lei però viene accettata al Boston College. Vorrebbe comunicare subito la notizia ad Alex, ma lui non sembra disposto ad ascoltare.
A qualche mese dal famoso ballo, Rosie scopre di essere rimasta incinta. Sì, ma di chi? Lei pensa che sia certamente il ragazzo con cui ha fatto l’amore dopo la festa. Ma ne siamo proprio sicuri. Ad Alex vorrebbe dirlo, ma ogni volta sembra impossibile dirgli la verità.
Lui quindi parte per Boston, senza sapere della borsa di studio. Ma all’areoporto lui le regala un portachiavi a mappamondo. Le chiede di chiudere gli occhi, e di puntare il dito e alla fine punta proprio sul Nord America. La loro vita è destinata da continuare sullo stesso binario. Ma forse le loro strade non si incroceranno tanto facilmente.
Passano i mesi e viene annunciato che la piccola creatura è una femmina, ma Rosie si ostina a dire che la consegnerà ai servizi sociali. In realtà inizia a sentire un istinto materno che però vuole negare anche a se stessa.
Ma la bambina nasce e lei non può fare a meno di tenerla con sé. È straziante fare la madre, ma è allo stesso tempo bellissimo.
Mai allattare al seno in un luogo pubblico.
Mai sballottare Ketie sulle ginocchia
Non piangere quando piange lei
Stare in agguato perché i problemi sono dietro l’angolo.
Quattro regole fondamentali per permettere ad una madre di sopravvivere.
Quindi lei continua ad accudire il bambino, mentre Alex vive e studia a Boston.
Lui torna, ma le loro vite si ridividono nuovamente.
Katie cresce e anche Alex e Rosie crescono. Saranno disposti a lasciarsi per sempre?
Eccoci di nuovo qui. Vorrei proporvi lo stesso gioco dell’altra volta ma con le canzoni. Quindi ognuno sui commenti dovrà scrivere il titolo di una canzone e magari usare due o tre parole per descriverla.
Va bene?
Conto su di voi
La mia canzone è l’emozione non ha voce di Adriano Celentano.
Riporto qui il testo.
Io non so parlar d’amore L’emozione non ha voce E mi manca un po’ il respiro Se ci sei c’è troppa luce La mia anima si spande Come musica d’estate Poi la voglia sai mi prende E si accende con i baci tuoiIo con te sarò sincero Resterò quel che sono Disonesto mai lo giuro Ma se tradisci non perdonoTi sarò per sempre amico Pur geloso come sai Io lo so mi contraddico Ma preziosa sei tu per meTra le mie braccia dormirai Serenamente Ed è importante questo sai Per sentirci pienamente noiUn’altra vita mi darai Che io non conosco La mia compagna tu sarai Fino a quando so che lo vorraiDue caratteri diversi Prendon fuoco facilmente Ma divisi siamo persi Ci sentiamo quasi niente Siamo due legati dentro Da un amore che ci dà La profonda convinzione Che nessuno ci divideràTra le mie braccia dormirai Serenamente Ed è importante questo sai Per sentirci pienamente noiUn’altra vita mi darai Che io non conosco La mia compagna tu sarai Fino a quando lo vorraiPoi vivremo come sai Solo di sincerità Di amore e di fiducia Poi sarà quel che saràTra le mie braccia dormirai Serenamente Ed è importante questo sai Per sentirci pienamente noi Pienamente noi.
Buon onomastico fratellino e buon onomastico anche a tutti coloro che si chiamano Fabio.
Qui sotto riporto una breve etimologia di questo nome.
Fabio è un nome maschile che deriva da Fabius, di probabile origine etrusca. Significato “Della fava” (pianta: in latino, ‘faba’ = fava) e, per estensione, Fabio significa “colui che coltiva fave” o “colui che coltiva campi di fave”.
Fra i personaggi storici Quinto Fabio Massimo era capo dell’esercito romano, soprannominato “Temporeggiatore” (dal latino ‘Cunctor’) perché guadagnava tempo strategico prima di attaccare l’avversario, nel suo caso il cartaginese Annibale; riuscì così a salvare la Repubblica di Roma (guerre puniche).
Qualità personale Fabio continua la tradizione del suo ‘antenato’ romano, teso com’è a guadagnar tempo in qualsiasi circostanza. Più che prudente sembra indeciso, poco sicuro di sé rimandando ogni conclusione.
Angela si trovava alla finestra e contemplava il cielo che si mischiava al blu del mare. Erano appena tornati dalla loro luna di miele lei e Will. Si erano sposati solo dopo pochi mesi che si conoscevano, ma il loro amore era sbocciato fin da subito. A Will era bastato raccogliere un germoglio e ad Angela annaffiarlo giorno per giorno. Finalmente era spuntato un fiore e a breve anche il primo grandioso frutto del loro amore.
Will raggiunse Angela alla finestra e la strinse in un caloroso abbraccio. Poi le sussurrò un “ti amo” all’orecchio e i due novelli sposi finirono per fare l’amore.
Quel giorno avevano come ospiti Steve e Anna, anche loro appena tornati dalla luna di miele. Erano stati a Santo Domingo per un po’ e sull’altra sponda, ad Haiti per l’altra metà del soggiorno.
Angela stava preparando il pranzo, mentre Will tagliava la legna nel giardino. Quando videro una macchina parcheggiarsi di fronte casa loro, capirono che si trattava dei loro amici.
Anna era la sorella di Angela, mentre Steve il migliore amico di Will da sempre. Erano inseparabili, avevano trascorso tutte le gioie delle estati insieme nonché i dolori della guerra. Entrambi avevano combattuto sul fronte in prima linea e avevano incrociato la morte diverse volte. Per fortuna erano stati salvati dalle due sorelle quel giorno, altrimenti i nazisti avrebbero ridotto Steve e Will in due cumuli di cenere.
I quattro amici trascorsero l’intera giornata insieme, nonché quella dopo e quella dopo ancora. Steve e Anna andavano a trovarli ogni giorno, ma anche Will e Angela erano ospiti a casa loro. Nel frattempo Will aveva iniziato a lavorare come insegnante di musica alla scuola del paese, mentre Angela cantava in piccole feste, ma al contempo studiava all’università per laurearsi in lettere. Invece Steve stava diventando un medico e Anna, anche lei studiava all’università con Angela. Le due sorelle erano di una bellezza da togliere il fiato, un bellezza semplice, che, senza nemmeno un velo di trucco, brillava sotto la luce della Luna di notte. Loro condividevano i loro segreti, le loro perplessità sul matrimonio qualora si presentassero e anche i loro sogni per il futuro, insomma erano vicine sempre, come d’altronde lo erano Steve e Will. Anche i due ragazzi erano inseparabili. Probabilmente gli orrori della guerra li avevano uniti ancor di più. Adesso si fidavano ciecamente l’uno dell’altro.
Passarono i giorni e i mesi e intanto i quattro nuovi sposi si ambientavano alle loro nuove vite. Anna aveva scoperto di essere incinta e lo stesso Angela. Anche quella bellissima gioia, ovvero diventare mamma, fu condivisa dalle due sorelle, nonché dai futuri padri che, ancora imbranati a riguardo, non sapevano bene come comportarsi. Will preparò per il suo bambino dei giocattoli di legno, Angela cucì il suo piccolo guardaroba e preparò delle conserve da dargli da mangiare al posto degli omogeneizzati.
Angela e Anna dovettero prepararsi a diventare madri senza in realtà un supporto materno. La madre era morta di tumore al cervello pochi anni prima e il padre si era rifugiato nell’alcool, ma loro non avevano più sue notizie da molto tempo ormai. Gli spedivano numerose lettere che però non ricevevano alcuna risposta.
Il successo di Angela come cantante e anche quello di Anna come disegnatrice aumentò di giorno in giorno, ma con la gravidanza entrambe dovettero interrompere le loro carriere. Angela firmò però un contratto con un’importante organizzazione di eventi canori, mentre Anna dipingeva sempre e metteva in vendita i suoi quadri.
Un giorno Will venne a sapere della morte del padre e così lui e Angela furono costretti a recarsi al paese natale per assistere al funerale. Fu un dolore immenso quello provocato da quella perdita. Il padre non aveva fatto in tempo per pochissimo a incontrare il suo nipotino. È come se fosse stata tolta la vita al nonno per darla al nipote.
Il giorno della nascita di Mark, il figlio di Will e Angela, era già nata da un paio di giorni anche Helena, la figlia di Steve e Anna. I due bambini crebbero insieme fino a quando le vite delle due coppie si divisero per sempre.
Una mattina Will si trovava in riva al mare e ascoltava il rumore delle onde che si infrangevano sulla sabbia. Steve quel giorno non era venuto, era il suo compleanno ma nè Will nè Angela sapevano dove fosse. Steve però non era venuto perchè era diretto altrove. Aveva preso la decisione di trasferirsi quella notte stessa quando aveva scoperto un segreto di Will che lo aveva scosso profondamente tanto da indurlo a partire subito.
Altro film, altra storia. Questa volta entriamo nel mio mondo, la danza. Proprio così, la nostra protagonista, Kelly, è una bravissima ballerina, con un terribile passato alle spalle che trova nella musica la sua salvezza, il suo sfogo, il suo sogno e per forza di cose la sua unica ragione di vita.
Per via di un matrimonio, la vicenda si sposta in India, un paese asiatico totalmente diverso, fatto di musica e tradizioni intense, persone e colori. Ritmo, musica e cuore sono le tre parole chiave del nostro ballo con i due protagonisti.
Kelly ha una sorellina e due genitori fantastici. Le vogliono bene e le mostrano il loro affetto con costanza. Ma non comprendono che la sua passione per danza vorrebbe che diventasse la sua professione. Loro infatti vorrebbero che lei studiasse legge dopo il college.
Al momento delle danze, Kelly, che prima si mostrava un po restia a partecipare, viene trascinata in pista da un ballerino professionista. È da quel ballo, semplice e naturale, che nasce un nuovo e sincero amore.
Personalmente non conosco molto bene le stelle di Bollywood, la danza indiana, ma devo dire che mi piacerebbe moltissimo informarmi a riguardo.
Consiglio questo film ovviamente a tutti gli amanti di danza, viaggi, amore e musica allo stato puro. Ma non solo, consiglio la visione a tutti coloro che sanno sognare e che nemmeno nei momenti di maggiore sconforto, non si arrendono mai.
Ciao. Voglio giocare un po’ con voi questo pomeriggio. Voglio che tiriate fuori il meglio di voi.
Allora, ecco la mia proposta. Si tratta di rispolverare un tantino la propria memoria e riportare alla mente un ricordo. Non importa che sia bello o brutto, che faccia bene o male, basta che ve lo ricordiate abbastanza bene da poterlo descrivere.
Dopo aver fatto ciò dovete collegare il tutto ad una parola sola. Faccio un esempio, se il mio ricordo è un’esperienza passata al mare, la parola in questione potrebbe essere, sole, estate, caldo e via dicendo.
Si tratta di capire quali sono i ricordi che più ci portiamo dentro perché, ricordiamoci, è importante convivere bene con i nostri ricordi che siano brutti o belli. Non vi angosciate per scavare troppo a fondo, fidatevi del vostro istinto.
Perciò speriamo che non sia un’idea stupida la mia, ma credo che, se tutti collaboreremo si creerà una catena di ricordi bellissima.
Perfetto, allora iniziamo!
Aspetto i vostri magnifici ricordi nei commenti. Mi raccomando, non tradirmi.
Eccoci di nuovo con un’altra recensione di un film. Si tratta di Qua la zampa 2.
Chi è il miglior amico dell’uomo se non il cane? In Qua la zampa, Bayle è un cane sveglio, intelligente e agile, ma anche maturo e segnato dall’età. Itan è il suo padrone. Con lui ci sono la moglie Hanna, anche Gloria e la figlia di pochi anni CJ.
Bayle è malato, tanto, infatti muore dopo poco tempo. E quindi? Che ne è del film, come può andare avanti? Beh, semplice, Bayle rinasce come un altro cucciolo, ma questa volta nasce femmina, Molly per l’appunto. Un giorno però accadde la cosa più brutta del mondo, il suo fratellino Rocky viene portato via e lui rimane solo, ma improvvisamente scorge CJ, la bambina che nell’altra vita aveva lasciato con tristezza. Ed ora l’aveva ritrovata, anche se se la ricordava molto più piccola.
La mamma di CJ, Gloria, non sopporta minimamente i cani, perciò la bambina è costretta a nascondere il cucciolo. Una scena divertentissima consentirà alla responsabile del canile di non indagare ulteriormente riguardo alla scelta di adottare il cane.
Ma poi qualcosa allontana di nuovo CJ e Molly, ma il suo cane mai e poi mai si dimenticherà di lei.
Un giorno, dopo diversi anni, CJ incontra Bel Cane e tra i due nasce un nuovo ed immenso affetto.
Non smetterò mai di cercare, i giorni passavano l’uno dopo l’altro, ma niente CJ. Ho aspettato a lungo e quando è arrivata l’ora ho capito che non sarei restata con CJ in questa vita.
Consiglio a tutti la visione del film, magari in compagnia del vostro amico a quattro zampe.
Ciao a tutti! Ringrazio Il blog di Elena e Laura per la nomina, vi invito a leggere i suoi articoli: sono davvero interessanti! Sono anche stata invitata a nominare qualcuno a mia volta.
Queste sono le domande a tema “Piccole donne”.
Iniziamo!
Jo March: Scegli un libro che avresti voluto scrivere perché è bellissimo. Mi piacerebbe tantissimo aver scritto uno dei libri di Lucinda Riley oppure un grande classico della letteratura italiana.
Jo March: Scegli un libro con una protagonista con un’eroina il cui viaggio è molto più d’ispirazione che delle sue storie d’amore. Assolutamente Bella di Twilight.
Meg March: Scegli un libro con un personaggio secondario che l’ha reso il libro per te. Nell’ultimo libro di Sparks che ho letto, L’ultima canzone, il padre di Ronnie, Steve, è semplicemente fantastico.
Meg March: Scegli un libro con un personaggio le cui aspirazioni sono molto diverse dalle tue.
Non saprei, ma, se devo scegliere, credo che le aspirazioni di Esteban Trueba, in La casa degli spiriti, non coincidano affatto con le mie.
Beth March: Scegli un libro la cui morte di un personaggio ti ha completamente devastato. La morte del maschio protagonista in Le Parole che non ti ho detto.
Beth March: Scegli un personaggio genuinamente buono che tu credi si meriti il meglio. Credo che Tiggy, la quinta sorella, si meriti il meglio per il suo animo gentile e buono.
Amy March: Scegli un personaggio che tu ami, ma che tendenzialmente non è apprezzato o non è capito. Non ho mai capito il personaggio di Didone nell’Eneide, o meglio non avrei fatto la sua stessa scelta. Insomma, ma lo lasciasse pure andare Enea, aveva mille altri pretendenti. Perché suicidarsi?
Amy March: Scegli un libro con una coppia che tu ami, ma che agli altri non piace.
Adoro quasi tutte le coppie dei libri di Sparks che ad esempio mia madre non apprezza del tutto.
E adesso tocca a voi! Invitiamo i seguenti blog a partecipare al Piccole donne BookTag (qualora lo vogliano):
Invito essenzialmente coloro che stamattina hanno messo i primi like e commenti alle mie poesie.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.