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Tra Savoca e Scaletta Zanclea

Buonasera lettori,

Oggi arrivo tardi, ma ci sono. In questo articolo vorrei proporvi piccoli assaggi della mia amata terra, la Sicilia. Nella mia presentazione si legge che in questo blog avrei parlato della Sicilia. Qualche mese fa ho pubblicato un articolo su Villa Muscianisi , a Milazzo, una villa abbandonata abitata da un folletto misterioso. Oggi invece vi racconterò qualcosa di meno macabro, o quasi (solo per un piccolo dettaglio). La Sicilia non è solo mare, è anche ricca di storia, racchiusa nelle vie dei borghi dell’entroterra e di quelli che affacciano sul Mediterraneo. Il mio posto del cuore è Erice, appena sopra Trapani. Oggi invece ho visitato Savoca e Scaletta Zanclea, oltre che la città di Messina.

Cosa mi è rimasto di Savoca:

I gatti. Vi giuro, era pieno di gatti, ma troppo belli. Siamo entrati nei cuori di una gattina dal pelo grigio e striato, un amore.

Il pane farcito appena sfornato. Abbiamo pranzato con del pane caldo caldo. Siamo stati attirati proprio dal suo profumo.

Savoca
Savoca

Cosa mi è rimasto di Scaletta Zanclea:

Il panorama. La foto parla da sola.

Scaletta Zanclea
Scaletta Zanclea

Mio zio che citofona alla casa di una vecchietta per chiedere informazioni sul castello.

Le frasi scritte con i chiodi alle porte delle case abbandonate. Una di queste recitava Cogli per me il fiore che cresce sulla cima del castello.

Di Messina invece mi è rimasto il Duomo, l’orologio astronomico e la ruota panoramica.

Avete mai visitato la Sicilia? Io la riscopro ogni volta e la trovo sempre più bella.

Laura♡

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GDL, Orgoglio e Pregiudizio

Buongiorno a tutti,

Oggi un saluto veloce. Volevo condividere con voi una nuova iniziativa alla quale ho aderito. Partecipo ad un gruppo di lettura di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Tempo fa lessi Emma, che non mi convinse del tutto, criticai il libro sotto diversi punti. Pensate che quando la Austen iniziò a scrivere aveva più o meno la mia età😊. Voi avete letto qualcosa di questa autrice?

Ancora buon Anno,

Laura♡

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Preparando i bagagli per il 2022

Happy New Year 2022, hope for success in every field this year like  education, career and business - नव वर्ष 2022 इस राशि वालों के लिए शुभ,  शिक्षा, करियर और व्यापार हर

Quest’anno ormai è giunto al termine. è inutile elencare i motivi per cui questi mesi non sono stati come ce li saremmo aspettati il 31 dicembre del 2020. Il 2021 doveva essere l’anno di rinascita, ora si affida questo compito al 2022, ma la verità è che quando ne usciremo, non sarà per merito nostro, ma solo perché quella fase della storia sarà terminata. E ne seguirà un’altra, che ci colpirà in un punto diverso e noi ci faremo trovare nuovamente impreparati. Siamo stanchi, siamo stufi, ci sputiamo il male l’uno contro l’altro, ci affatichiamo per cercare una soluzione lì dove non c’è. Ci sorridiamo a Natale, ci mandiamo i messaggi di auguri, quando del Natale ormai non è rimasto più nulla. Nulla che possa chiamarsi tale. Io so che chi mi legge condivide il mio pensiero. Qui sul blog ho trovato la mia cura, ho trovato persone che mi ascoltano, che la pensano come me, che come me hanno sogni, che come me hanno affrontato moltissime difficoltà, e come me ne sono usciti fortificati. Il sostegno e l’affetto che ho ricevuto da voi negli ultimi mesi è stato il più bel regalo che potessi desiderare. Il riscontro dopo la pubblicazione del mio racconto è stato talmente positivo che arriverà il lieto fine per Ally. Io mi sono sentita per una volta capita, apprezzata, ho compreso che l’amore che dedico ai miei articoli e ai blogger che seguo, oltre ad essere gratuito, è ricompensato, da voi, dai vostri messaggi, dai vostri contributi, dal vostro esserci, seppur non di persona. WordPress mi ha fatto capire il lato bello dei social, seppur con le sue ristrettezze e complicanze.

Grazie.

Caro 2022,

ci sono molti sogni che vorrei veder realizzati sulla tua Isola. Ogni anno cambiamo isola, ricominciamo il nostro viaggio daccapo, ma in realtà ogni nuovo inizio è sempre più vicino alla meta, la speranza (o la morte per chi ha il coraggio di chiamarla per nome). Sono alle prese con gli ultimi preparativi per la partenza di domani. Ho già chiuso la valigia. Dentro ho racchiuso tutte le cose belle che il 2021 mi ha lasciato e tutti i ricordi che quest’anno mi ha regalato: la Maturità, le competizioni di danza, gli amici del liceo, le nuove amicizie dell’università, il mio primo e breve amore, il mare di Milazzo, quello di Siracusa, il sorriso di mia cugina, l’abbraccio caldo di mia mamma, il Ti amo di mio padre, un batti pugno con mio fratello, il Paradiso delle Signore con mia nonna, la granita del Washington con mio nonno. Sono tutti ricordi che voglio portare in viaggio con me. Sono racchiusi in piccole boccettine, ognuna con la sua fragranza, ognuna con il suo colore.

Per questo 2022 vorrei ultimare il mio romanzo, ma con la giusta calma. E se non sarà pronto per quest’anno, lo sarà quello dopo o quello dopo ancora. L’importante è non rinunciare a questo mio sogno.

Vorrei anche impegnarmi a leggere di più e con più costanza, a ritagliarmi sempre uno spazio, seppur piccolo, per la lettura.

Vorrei anche aprire una pagina Instagram dedicata alla lettura. Il mio progetto sarebbe quello di contattare scrittrici e fare con loro delle dirette (ci credo perché una volta l’ho fatto con Marco Erba ed è stata un’esperienza bellissima). Mi ispirerò molto ai profili di alcune ragazze che ho scoperto tramite le storie di Erin Doom (autrice del Fabbricante di lacrime).

Vorrei iniziare a guardare più documentari per aiutarmi con le mie future materie di studio, iscrivermi a qualche rivista e seguire pagine Instagram a tema ambientale.

Vorrei finalmente utilizzare il mio telescopio. Mi è stato regalato per i diciotto, ma non ho mai avuto una vera occasione per sfruttarlo, un po’ perché le luci del condominio oscurano il cielo, un po’ perché da sola mi riesce difficile imparare ad usare un telescopio professionale (Celestron).

Ma il mio desiderio più grande per questo 2022 è quello di vedere le persone che amo stare bene. Incontrerò nuove persone, altre si faranno più vicine, altre più lontane, ma devo riuscire a conciliare il mio altruismo e la mia empatia, con il giusto distacco e la giusta accortezza.

Ma io sono una sognatrice e ancora non so questo viaggio dove mi porterà…

Laura♡

P.S. Raccontatemi i vostri programmi di stasera. Aiuterete a preparare il cenone?

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Caro diario, 29/12/2021

Caro Diario,

ormai manca davvero poco alla fine dell’anno e questo tempo che scorre e scorre senza sosta mi fa paura. Mi fa paura perché sembra andare avanti senza di me, come un treno in corsa che non si preoccupa di qualche passeggero in ritardo, che gli sta correndo dietro nella speranza di essere ancora in tempo. Mi sento molto stanca, ma adesso non posso proprio mollare. Sto entrando in sessione, quindi devo studiare molto. Mi sto ritagliando piccoli spazi per me, sto cercando di uscire il meno possibile, anche se la tentazione è tanta. Evito posti affollati perché sarebbe da irresponsabili andare a cercare il Covid dopo due anni da cui si è stati alla larga. Avrei voglia di vedere i miei amici, anzi uno in particolare, che so che mi capirebbe e saprebbe trovare le parole se non i modi per farmi stare meglio. Non rimarrò segregata in casa, questo lo so. Un piccolo svago sul tardo pomeriggio me lo concedo.

Avrei anche tanta voglia di leggere. Per ora sto leggendo Circe, di Madeline Miller (la stessa di La canzone di Achille). Ho sempre amato la cultura greca e i miti legati ad essa, quindi questo libro potrà solamente arricchire di informazioni e curiosità questo mio interesse.

Ho anche molta voglia di passare del tempo con mia cugina. La vedo tre volte l’anno e lei, essendo figlia unica, quel poco di tempo che sto in Sicilia, vuole passarlo con me. E la capisco, anche io desidererei averla sempre in mezzo ai piedi, mentre si allea con mio fratello e insieme mi fanno uscire pazza. Ma voglio a entrambi un mondo di bene. In questi giorni stiamo guardando tutti i film di Spiderman, solo che loro sono in vacanza e hanno un sacco di tempo libero, io sono sommersa dai libri, tra integrali, matrici, reazioni di elettrochimica, array e stringhe, e chi più ne ha più ne metta.

Come mi sento? Difficile a spiegarsi. Mi sento come se avessi un forte potere in mano, ma che se non usato con le giuste dosi, potrebbe ritorcermisi contro. Io…Sì, ecco, ormai lo dico. Sono ormai sei mesi che non sto più così. Così come? Ti ricordi quando non trovavo nemmeno le parole per scriverti, quando per strapparmi un sorriso serviva una di quelle battute infallibili, quando venivo assalita da dubbi e paure, quando la mia unica certezza era di non stare bene. Ecco, sono sei mesi che non sto più così. Certo, ho avuto dei momenti no, dei momenti di debolezza, ma mi sono rialzata subito, non sono finita come le scorse volte nell’occhio del ciclone. E sono fiera di me, per questo. Significa che sto crescendo, che la mia corazza si sta rinforzando, che sono pronta per affrontare difficoltà ancora più grandi, per entrare nel complicato e a volte ingiusto mondo degli adulti. Mi sento pronta sì, ma mi sento sempre come se camminassi su un filo sottilissimo nel mezzo di un cratere vulcanico, con il calore della lava che a volte sale, a volte si placa e altre risale ancora.

Voglio parlare con la me del futuro, con quella Laura cresciuta e cambiata. Ricordati che sei forte, ricordati di usare sempre la delicatezza, ovunque tu andrai e qualsiasi persona incontrerai. Ricorda soprattutto di essere responsabile, di non fidarti troppo di nessuno. Gli amici devono guadagnarsi la tua fiducia. Ma non perdere mai la speranza, quella luce che ti fa brillare gli occhi, quella sensazione che ti attorciglia lo stomaco, quell’emozione che ti fa piangere e ridere insieme.

A presto mio fidato confidente.

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L’isola di Smeraldo news #1

Buongiorno lettori,

Come state? Ho notato dalle statistiche che gli articoli più letti e commentati riguardano contributi scritti da me. Per questo da oggi vi renderò più partecipi della stesura del mio romanzo. Sarete voi i miei collaboratori. Ovviamente non potrò farvi troppe anticipazioni della trama e nemmeno spoiler eclatanti, ma vi regalerò piccoli assaggi del romanzo, man mano che lo scriverò. Voi potrete commentare, darmi consigli e incoraggiarmi, perché ne ho davvero bisogno. E soprattutto dovrete ripetermi di non mollare, che se questo è il mio sogno, devo crederci. Non posso dedicarmici a tempo pieno, questo lo so, ma sicuramente posso ritagliarmi un piccolo spazio per Emma e Simone .

Ma per farvi diventare miei collaboratori è meglio che parta dal principio. È nato tutto un giovedì pomeriggio di inizio giugno. Era appena finita la scuola e non sapevo come occupare il tempo. Era troppo presto per iniziare i compiti, ma ero troppo proattiva per restare a poltrire sul divano. Allora avevo quindici anni, quasi sedici. Così ho preso carta e penna e ho iniziato ad appuntare piccole idee per una storia. Non era la prima volta che lo facevo. Scrivo storie da quando ero molto piccola, ma questa volta le idee è come se si fossero scritte da sole, come se i miei futuri personaggi non stessero chiedendo altro che prendere vita. L’idea iniziale era appunto di scrivere un racconto, in cui i protagonisti avessero più o meno la mia età e che fossero accumunati da un’esperienza, ovvero un viaggio per terra e mare per raggiungere un’isola misteriosa. Il carattere di ognuno è stato studiato per bene, ma anche modificato in corso d’opera.

Emma mi assomiglia molto. Lei ha la mia voce, il mio sorriso, la mia stessa capacità di sognare, la mia sensibilità, la mia permalosità e molti altri lati della mio carattere. Emma, però, ha conosciuto il dolore più grande, la perdita di una figura di riferimento, la madre. Io non posso sapere cosa si provi, ma mi riesce molto facile immedesimarmi. Inoltre, il solo pensiero di perdere mia madre, mi distrugge. Emma è forte, io al suo posto crollerei.

Vi lascio i link di articoli precedenti dedicati a L’Isola di Smeraldo 👈🏻(clicca qui). Inoltre, la scorsa settimana ho inserito nella home una pagina dedicata.

Se invece siete curiosi di sapere qualche dettaglio sul mio rapporto con questo romanzo (ad esempio, che rapporto c’è tra te e i tuoi personaggi? Quanto scrivi in media? Ti documenti per le descrizioni dei luoghi?) scrivetemi nei commenti.

Vi auguro una buona giornata.

Laura♡

P.S. ancora non sono riuscita a scrivere il finale di Schiaccianoci a New York , ma già ho la storia in testa. Tarderò di qualche giorno, ma state tranquilli perché rileggete di Ally e Nick.

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Fabbricante di lacrime, di Erin Doom

Fabbricante di lacrime di Erin Doom – Elisa scrive sulla luna

Buongiorno lettori, questa mattina voglio regalarvi un’altra recensione (letta dalla stessa autrice. Quando mi è arrivato il messaggio ho fatto un urlo di gioia). Faccio una premessa. Il romanzo di cui vi parlerò è entrato ufficialmente nella mia mensola d’onore, quella dedicata alle letture più belle e significative della mia vita, quei libri che posso osservare dal mio letto, mentre studio alla scrivania e che posso riassaporare ogni qualvolta ne senta il desiderio. Si tratta del Fabbricante di lacrime, di Erin Doom. Per il cinquantesimo di mio padre ho creato dei segnaposti chiusi con lo spago, ognuno dei quali racchiudeva una delle frasi che l’autrice ha riportato all’inizio del capitolo. Sono state tutte molto apprezzate.

Vi lascio qui la trama

♡~Tra le mura del Grave, l’orfanotrofio in cui Nica è cresciuta, si raccontano da sempre storie e leggende a lume di candela. La più famosa è quella del fabbricante di lacrime, un misterioso artigiano dagli occhi chiari come il vetro, colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli uomini. Ma a diciassette anni per Nica è giunto il momento di lasciarsi alle spalle le favole tetre dell’infanzia. Il suo sogno più grande, infatti, sta per avverarsi. I coniugi Milligan hanno avviatole pratiche per l’adozione e sono pronti a donarle la famiglia che ha sempre desiderato. Nella nuova casa, però, Nica non è da sola. Insieme a lei viene portato via dal Grave anche Rigel, un orfano inquieto e misterioso, l’ultima persona al mondo che Nica desidererebbe come fratello adottivo. Rigel è intelligente, scaltro, suona il pianoforte come un demone incantatore ed è dotato di una bellezza in grado di ammaliare, ma il suo aspetto angelico cela un’indole oscura. Anche se Nica e Rigel sono uniti da un passato comune di dolore e privazioni, la convivenza tra loro sembra impossibile. Soprattutto quando la leggenda torna a insinuarsi nelle loro vite e il fabbricante di lacrime si fa improvvisamente reale, sempre più vicino. Eppure Nica, dolce e coraggiosa, è disposta a tutto per difendere il suo sogno, perché solo se avrà il coraggio di affrontare gli incubi che la tormentano, potrà librarsi finalmente libera come la farfalla di cui porta il nome.~♡

Allora, come definire a parole la storia tra Rigel e Nica. È stata un’esperienza nuova, unica e che mi ha segnato profondamente. Ho sofferto con i protagonisti. Può sembrare una cosa banale e scontata che accade in tutte le storie drammatiche, ma questa volta è stato diverso. È come se l’autrice abbia trovato un modo per raccontare, distruggendo l’anima dei lettori, in senso positivo ovviamente. Mentre leggevo il Fabbricante di lacrime, mi è stato impossibile non amare e odiare profondamente ogni scelta e ogni singola parola che Erin Doom ha stampato nelle pagine. Ogni parola ha un significato poetico. Tutto il suo libro è poesia. Non ho mai letto un libro caratterizzato dalle stesse finezze di questo. E i due protagonisti sono un po’ lo stesso, odio e amore. Anche se guardiamo il mondo con gli occhi di Nica, sappiamo tutto di lei ma in realtà non sappiamo niente. Perché è proprio lei a non sapere ancora i sentimenti che la legano al resto del mondo. Sua madre le ha sempre detto di comportarsi con delicatezza. E lei è dolce e buona, come una farfalla. Poi c’è Rigel, l’esatto opposto, un lupo. La loro favola non può avere un lieto fine, la bambina in nessuna storia abbraccia il lupo.

Il messaggio che l’autrice ci vuole lasciare è bellissimo: c’è sempre la possibilità di avere un lieto fine. Nica desidera essere felice. Il suo desiderio più grande è sempre stato avere una famiglia, una mamma e un papà, ma soprattutto ha sempre avuto bisogno di un affetto materno. Lei si ricorda della sua vera mamma, morta quando la bambina aveva cinque anni. A diciassette anni Anna, improvvisamente, la porta nella sua famiglia e la tratta subito come una figlia, dedicandole attenzioni che Nica non ha mai avuto il piacere di assaporare. Per lei sono tutte emozioni nuove. E ogni gesto di Anna la fa sentire speciale e ancora giusta. Perché nell’orfanotrofio Nica si è sempre sentita sbagliata, l’hanno fatta sentire sbagliata. Non ha mai avuto l’occasione di spiccare il volo.

Un dettaglio bellissimo del romanzo sono i nomi. Tutti i personaggi hanno nomi particolari, ma i più belli sono quelli dei protagonisti, Nica e Rigel. Nica è la farfalla più comune, i suoi genitori erano dei biologi. Il suo nome ha un suono libero come quello di una farfalla e una farfalla non sa stare alle catene, ha bisogno di volare. E poi è stata prima un bruco e sa già cosa vuole dire credere nelle favole, credere in un lieto fine. Invece, Rigel è la stella più luminosa della costellazione di Orione. Il nome gli è stato dato la notte in cui in una cesta la madre lo ha abbandonato sui gradini dell’istituto e si dice che quella notte del 10 marzo la stella Rigel brillava ancora più del solito.

Consiglio questo romanzo a chiunque voglia concedersi una lettura carica di emozioni, introspezione, amore, difficoltà che la vita dissemina lungo il cammino, famiglia, poesia e moltissimo altro. Io ho faticato a scrivere questa recensione per la paura di non rendere giustizia alla donna che ha scritto questo romanzo. Voi non immaginate le lacrime che ho versato nelle due settimane che ho vissuto insieme a Nica e Rigel tra le pagine del Fabbricante di lacrime. Perché il Fabbricante di lacrime esiste, ma sta a noi scoprire chi è.

Laura♡

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L’isola di Smeraldo, estratto

Buongiorno amici,

Come state trascorrendo le feste? Questa mattina vi lascio un piccolo assaggio del mio romanzo L’Isola di Smeraldo. Pochi giorni fa ho ripreso la stesura e questo estratto fa parte della nuova pagina. Buona lettura. Poi fatemi sapere se vi ho incuriosito.

Laura♡

«Va bene. Allora, visto che aspettano solo me, sbrighiamoci» e mentre Emma si alzava per dirigersi alla porta, Simone l’afferrò delicatamente per il braccio.
«Aspetta, solo un secondo» e senza che Emma avesse il tempo per realizzare cosa stesse succedendo, l’avvolse in un tenero bacio. Il calore delle sue labbra sciolse il cuore di Emma, che ancora una volta si era lasciato accecare dall’amore. Ma forse era proprio questo che doveva fare, lasciarsi bendare da Lui, da Simone, e non pensare a niente.
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Un sogno tra i fiocchi di neve, di Corina Bomann

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Buon Natale!

Ieri è terminato The Xmas Carols. Ringrazio ancora Shio per avermi permesso di partecipare. Per me è stata una esperienza bellissima, mi ha fatto conoscere nuovi blog e ha reso dove una poesia può arrivare più visibile nel mondo di WordPress.

In queste settimane non ho voluto postare nulla oltre alla casellina di The Xmas Carols proprio per dare più spazio e visibilità a questo progetto. Ora sono tornata, ho tanto materiale da condividere: recensioni, poesie, pensieri, pagine di diario e sono pronta a farlo con voi. Oggi recensirò un libro che mi ha tenuto compagnia nei primi giorni di dicembre. Si tratta di Un sogno tra i fiocchi di neve, di Corina Bomann. Conosco l’autrice da L’isola delle farfalle, letto quando ero in prima superiore, ma di cui ancora mi ricordo il sapore dolce che mi aveva lasciato una volta ultimato il romanzo.

Riporto qui la trama.

❄~Fin da bambina, Anna non ha mai potuto sopportare il Natale, con tutto il suo corredo di luci colorate, dolci, regali e preparativi frenetici. E anche adesso che è una giovane donna, l’unico modo per superarlo è cercare riparo in qualche località esotica. Ma quest’anno sottrarsi sembra proprio impossibile: il suo adorato fratellino Jonathan le ha strappato la promessa di raggiungerlo per festeggiare con tutta la famiglia, compreso l’insopportabile patrigno. E così il 23 dicembre, Anna salta su un treno stipato di gente alla volta di Berlino. Un attimo di assopimento – o meglio, quello che sembra un attimo – e si ritrova in una desolata stazione sul Mar Baltico, nel cuore della notte e nel pieno di una tormenta di neve. Impossibile tornare indietro, nessun treno riparte a quell’ora. Ad Anna non resta che chiedere un passaggio a chi capita e affidarsi alla sua buona stella, perché i personaggi che popolano la notte – si sa – sono tra i più disparati: l’autista di uno spazzaneve, un camionista polacco, tre stravaganti vecchiette che appaiono e scompaiono, e un surfista-psicologo-rasta piuttosto attraente… Dall’autrice best seller Corina Bomann, una storia divertente ed emozionante, con un pizzico di suspense e di magia.~

Anna è una ragazza universitaria, frequenta la facoltà di letteratura, desidera diventare scrittrice. Anna fatica a trovare il suo posto nel mondo, non si sente capita e apprezzata nelle sue scelte, ma anche se è costantemente attanagliata da dubbi e incertezze, Anna sa che l’unica cosa che può fare è continuare a rincorrere i suoi sogni.

Anna odia il Natale, per lei rappresenta il periodo dell’anno in cui improvvisamente tutti si fanno più nervosi, vanno di fretta da un capo della città all’altro, alla ricerca di regali da lasciare sotto l’albero a figli, nipoti e parenti vari. Fin dai primi di dicembre le radio danno sempre le solite quattro canzoni sul Natale, con il primato di Last Christmas di George Michael, la canzone che sembra perseguitare Anna, come un augurio per una prossima disavventura. Perché sì, in questo libro Corina Bomann racconta le mille disavventure vissute da Anna per raggiungere la sua famiglia per le feste. Un viaggio di poche ore si tramuta in un pellegrinaggio di un intero giorno, con imprevisti sempre in agguato, un po’ come il gioco dell’oca. Ho molto apprezzato l’ironia dell’autrice, espressa con gli occhi della protagonista. Divertentissima la parte con le tre vecchiette, la signora Lilla, Rosa e Ranuncolo. Ognuna delle persone che Anna incontra contribuiscono a farle comprendere il vero senso del Natale, a farle rivalutare questo suo istintivo odio per la festa tanto attesa dal mondo intero.

La cosa che però Anna non sa, che uno dei suoi ultimi incontri potrebbe rappresentare l’inizio di un nuovo capitolo della sua vita, da scrivere con l’inchiostro dell’amore.

Consiglio questa lettura a coloro che vogliono assaporare un nuovo gusto del Natale, un po’ divertente e tormentato, ma soprattutto con un lieto fine.

Voi invece che letture avete affrontato in questo Avvento?

Ma ditemi un po’, cosa ci sarà sulle vostre tavole a pranzo? E ieri? Avete preparato anche voi qualcosa per la Vigilia?

Ancora Buon Natale e buone feste,

Laura♡

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The Xmas Carols – Il mondo di shioren

Buongiorno lettori e buona Vigilia.

❄~Sono lieta di annunciare che The Xmas Carols è giunto al termine e che questa mattina, dietro l’ultima casellina, si nasconde il contributo dell’ideatrice di questo progetto, Shio del blog Il mondo di Shioren . Grazie a lei e grazie a voi che siete aumentati di giorno in giorno, ho potuto, nel mio piccolo, farmi conoscere. Come vi ho già detto ieri, mi assenterò per un breve periodo dal blog. Gli articoli usciranno regolarmente, alcuni li ho già programmati, altri li sto scrivendo. Magari dopo una giornata di esami farò un salto, in quel poco tempo che mi concederò di riposo, ma so che se voglio raggiungere i risultati che tanto desidero, devo impiegare tutte le mie forze, senza troppe distrazioni e purtroppo i social sono una distrazione, seppur bella. Ma mi sto dilungando troppo. Godetevi l’incantevole racconto della nostra Shio. Io l’ho trovato di una delicatezza e profondità particolare. E il messaggio che lei ha voluto lanciare con questo racconto a me è arrivato, forte e dritto al cuore. Io seguo Shio già da un po’, ma è solo da poco che l’ho conosciuta per bene. Ho letto il suo primo romanzo, L’altra me, che ho recensito in questo articolo https://httpdoveunapoesiapuoarrivare.home.blog/2021/11/13/laltra-me-di-anna-esse/ e leggendo di tanto in tanto i suoi articoli, ho capito che, oltre ad avere più di un talento, Shio è una persona meravigliosa. Vi chiederete se sto esagerando? No, non esagero. Lei si merita questo ed altro e oggi è il suo giorno.~❄

Buona giornata e buon Natale!

Laura ♡

P.S. Ditemi che aprirete i regali a Mezzanotte e non domani mattina!

Tra alti e bassi, siamo giunti alla fine di questo particolare calendario dell’avvento creato grazie alla collaborazione e al talento di tanti blogger. Non è stato facile arrivare fino a qui e, sinceramente, non so cosa succederà domani… forse qualcuno di voi sparirà per sempre dalla mia vita o, magari, lo ha già fatto dopo […]

The Xmas Carols – Il mondo di shioren
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XMAS CAROLS: a xmas calendar by Shioren

Buongiorno lettori,

Siamo ad un passo dal Natale e questa mattina, nella penultima casellina del nostro calendario dell’avvento, ho trovato un bellissimo video del blog Nea: Nuova Ecologia Artistica . Si tratta un contributo che riproduce la voce della sua ideatrice, che riporta al significato primordiale del Natale della religione cristiana, ovvero la nascita di Gesù. Come sempre, vi lascio il collegamento qui sotto.

Oggi ho l’ultima lezione di geometria, poi a gennaio entro in sessione. Annuncio già adesso che mi assentarò per un paio di mesi dal blog. Io non ci sarò, ma la mia voce sì. Sto programmando l’uscita di una serie di articoli. Voi leggeteli, commentateli, ma non preoccupatevi se non riceverete subito una risposta. A febbraio, quando ritornerò, si spera al pieno delle mie forze, avrò due novità, una che riguarda una rubrica settimanale che voglio aprire qui su wordpress e l’altra una pagina Instagram dedicata alla mia passione per la lettura. Ci vediamo domani per l’ultimo appuntamento del The Xmas Carols. E chi meglio di lei poteva concludere questo viaggio se non l’ideatrice di questo progetto, Shio del blog Il mondo di Shioren.

Volevo anche ringraziarvi per ieri, ho apprezzato ogni singola parola spesa sul mio racconto. Io e mia madre abbiamo passato la serata a rileggere tutti i commenti. Ed è stato bello sentirmi dire da lei: «Sono fiera di te!»

Laura♡

A quanto pare, oggi è la mia casellina sul calendario dell’avvento ideato dalla scoppiettante Shio per il suo blog Il Mondo di Shioren. Inizalmente, avevo proposto un altro racconto (leggetelo qui) che, tuttavia, pareva non incarnare troppo precisamente lo spirito del Natale. È certo che ognuno ha il suo. Per me, la nascita del bambino […]

XMAS CAROLS: a xmas calendar by Shioren
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The Xmas Carol #15, Schiaccianoci a New York, Dove una poesia può arrivare

Ciao a tutti, oggi tocca a me regalarvi un racconto per Natale. Devo dire che sono super emozionata. Quando ho letto della proposta di Shio del The Xmas Carols mi sono subito preoccupata di scriverle, sperando fossi ancora in tempo. Ringrazio Shio per l’opportunità. Ho optato per un racconto e mi sono divertita tantissimo nello scrivere la storia di Ally.

Comunque, per chi non mi conoscesse, mi presento. Mi chiamo Laura, ho diciannove anni e frequento il primo anno di Ingegneria ambientale al Politecnico di Milano. Ho aperto un blog perché sentivo l’esigenza di racchiudere in un angolo tutto quello che scrivevo, pensavo e sognavo. Nel mio blog Dove una poesia può arrivare troverete, come preannuncia il titolo, tantissime poesie libere, pagine di diario, pensieri sparsi, recensioni e articoli su ambiti di mio interesse (l’astronomia, la Sicilia e molto altro). Amo leggere e scrivere. Per ora sto lavorando al mio romanzo L’Isola di Smeraldo.

Buona lettura!

La neve scendeva fitta sulla città di New York. Copriva i tetti delle case, le strade, i lampioni, gli alberi spogli, tutto stava diventando candido e l’atmosfera natalizia iniziava a farsi sentire sotto il cielo della Grande Mela. Ally si stava dirigendo alla Juilliard, la scuola di danza nella quale studiava da tre anni ormai, con il borsone sulla spalla destra e l’i-pod che riproduceva le note della danza della fata confetto nella mano sinistra. Tutte le strade erano piene di cartelloni con l’immagine dello Schiaccianoci, il musical che si sarebbe tenuto il 23 dicembre al teatro della Juilliard. Le audizioni si erano già svolte e Ally era stata presa, ma non era ancora certo. Prima avrebbe dovuto esibirsi nuovamente e confrontarsi con la sua rivale Anastasia, anche lei molto talentuosa e adatta alla parte da protagonista. Inutile dire che Ally moriva dalla felicità, lo Schiaccianoci era stato il suo balletto preferito sin da quando era piccola e voleva a tutti i costi essere presa per la parte da protagonista, anche se sapeva che all’interno della scuola c’erano molte altre ragazze più talentuose di lei, come Anastasia appunto. Quando Mrs Brown l’aveva scelta tra tutte le ragazze che si erano presentate all’audizione, si era sentita al settimo cielo, ma subito dopo le si era materializzata davanti un’altra difficoltà, che Ally avrebbe cercato di superare per prendersi il suo posto da prima ballerina, per la prima volta nella sua breve carriera. Per lei era il terzo anno, quando all’età di 17 anni aveva vinto la borsa di studio, si era trasferita a New York da un piccolo paesino della California. L’immergersi in una grande città, con temperature molto più basse ed entrare in una delle accademie di danza più prestigiose al mondo era stato per lei un turbinio di emozioni. Non nascondeva che le mancasse casa, sua madre e il suo fratellino, ma sapeva che li avrebbe rivisti per le feste e questo le riempiva il cuore di gioia.

La Juilliard dalla sua abitazione distava poco più di trecento metri. Così, una volta individuato l’edificio, fece il suo ingresso alla reception e si diresse agli spogliatoi. Indossato un body nero con un gonnellino, andò sul palco, salutando Mrs Brown, la sua insegnante, nonché coreografa, e lanciando un piccolo cenno ad Anastasia, che, riluttante, rispose allo stesso modo.

«Forza ragazze, voglio vedere prima Anastasia e poi Ally. Vi giudicheremo in ogni singolo dettaglio. Questa settimana avete dimostrato di essere molto brave e vi meritereste entrambe la parte, ma sapete che c’è posto per solo una di voi. Chi non verrà scelta non dovrà scoraggiarsi. Siamo tutti d’accordo di assegnarle la parte per il prossimo musical. Quindi, prima di vedere musi lunghi, sappiate che tutta la commissione è orgogliosa di voi. Anastasia, in posizione. Musica prego!» disse Mrs Brown.

Dopo l’esibizione della sua rivale, toccò ad Ally. Prima di iniziare chiuse gli occhi e un pensiero volò su nel cielo alla nonna, poi li riaprì e si concentrò per dare il massimo. Si diede coraggio e si lasciò andare per tutto il pezzo, esibendo i suoi perfetti battement jeté à la seconde, assemblé, fouetté en tournant, e tour en l’air.

Ally sentiva dentro di sé di aver ballato bene e ne era contenta. Accennò un inchino in direzione di Mrs Brown e si avviò verso gli spogliatoi, quando una voce maschile interruppe il suo cammino: «Sei stata bravissima. Sono sicuro sceglieranno te»

«E cosa te lo fa pensare? Vedi che Anastasia è molto più brava di me tecnicamente» rispose lei senza pensarci prima.

«Ma tu ci hai messo il cuore e credo sia la cosa più importante» disse il ragazzo poggiandole una mano sulla spalla.

A quel tocco Ally sentì come una scossa, ma si ricompose subito: «Chi te l’ha detto questo? Te ne intendi forse di danza?» continuò lei con un tono sempre più brusco.

«No, ma…vabbè volevo solo essere gentile. A me tu sei piaciuta e anche tanto. Spero di vederti ballare su questo palco la sera del 23»

La sera del 23… pensò Ally tra sé. «Come mai assisterai allo spettacolo? Se posso chiedere»

«Sono stato scelto come tecnico del suono e delle luci, perciò potrò ammirarti dall’alto» a quelle parole Ally diventò rossa dall’imbarazzo. «Comunque, che scemo, non mi sono ancora presentato. Mi chiamo Dominick, ma puoi chiamarmi semplicemente Nick»

«Ally»

«Che bel nome»

«In realtà il nome completo è Alcyone, una delle Sette Sorelle. Sai, la costellazione delle Pleiadi. Be’ sì insomma, come non detto!» ogni volta che la ragazza raccontava l’origine del suo nome o per lo meno come mai sua madre aveva deciso di chiamarla così, tutti finivano per fare la faccia che Nick stava facendo proprio in quel momento. Così Ally pensò di tagliar corto «Devo andare, Nick»

«Di già? E quando potrò rivederti?»

«L’hai detto tu. Mi rivedrai la sera del 23 su questo palco, sempre se mi prenderanno. Scusa ma devo proprio andare» ma nel momento stesso in cui disse quelle parole si rimangiò tutto, capendo che non poteva sempre scappare da tutto e tutti e che quel ragazzo, così gentile con lei per chissà quale motivo, voleva solo parlare un po’.

Subito dopo Nick la chiamò: «Ally aspetta, forse sono stato un po’ invadente, ma fidati, non ho cattive intenzioni. È solo che quando ti ho vista ballare prima, ho riconosciuto nei tuoi movimenti e nelle tue espressioni le stesse di mia nonna. È stata studentessa alla Juilliard ed è grazie a lei che mi hanno assunto qui come tecnico delle luci, anche se credo che qualche merito ce lo abbia pure io»

«Ovvio, quindi tua nonna studiava qui? Anche la mia e ci ero molto affezionata. È stata lei a trasmettermi la passione per la danza»

«E si vede che ti piace, quando balli trasmetti molto, contagiando chiunque ti guardi. Scusa, forse non sei abituata a ricevere tutti questi complimenti, soprattutto da ragazzi così invadenti come me»

«Figurati, anzi mi fa piacere. Scusami tu per come ti ho risposto prima, sono molto nervosa per questa assegnazione. Anastasia è una ragazza competitiva e oggi ha dato il meglio di sé e non so quando si ripresenteranno occasioni del genere»

«Quando metti passione in quello che fai nulla può andare storto. Può darsi che Mrs Brown non ti scelga, ma tu non devi prenderla come una sconfitta, se sei una stella prima o poi brillerai» e a quelle ultime parole Ally si fece rossa in viso. «Io lavoro qui come tecnico delle luci, ma per questo Natale sto collaborando per l’allestimento del villaggio di Babbo Natale. Mi occupo dell’illuminazione, della disposizione delle luci, i colori e tutto il funzionamento automatizzato. Sembra semplice ma non lo è. Se qualcosa dovesse andare storto, non si potrà percepire la magia del Natale»

«Ma è una cosa bellissima! Qui a New York il Natale è molto più sentito rispetto a noi in California. Certo, non è come il Giorno del Ringraziamento, ma gli addobbi e l’atmosfera natalizia qui non mancano di certo»

«Sì, è vero, hai ragione. Che ne dici di continuare la conversazione fuori di qui? All’angolo della strada c’è un’ottima pasticceria, potremmo fare una piccola sosta lì, se ti va»

Ally ti va? si chiese la ragazza. Ma certo, che domande! Nick oltre a essere gentile e simpatico, era pure molto interessante. «Certo» rispose lei e insieme uscirono dal teatro.

Ally prese una cioccolata calda e lo stesso fece Nick. Poco dopo aver ordinato, un cameriere con un grembiule natalizio si presentò al tavolo con le due bevande. «Quindi vieni dalla California?» chiese Nick ad Ally, riprendendo la conversazione di poco prima.

«Sì, precisamente da Healdsburg, un piccolo paesino sperduto della contea di Sonoma» disse sorridendo Ally.

«E hai molti parenti lì?»

«Solo mia madre e mio fratello. Mio padre è morto quando avevo dieci anni, poco dopo la nascita di mio fratello Noah e mia nonna, l’unica che abbia mai conosciuto, ci ha lasciati un po’ di anni fa, quindi mi sono rimasti solo loro. Entrambi i miei genitori erano figli unici, non ho né zii né cugini. Triste storia, vero?»

«Mi dispiace molto, deve essere stato difficile per tua madre crescere entrambi da sola»

«Sì, per qualche anno ha avuto il supporto di mia nonna. Sai lei, Carola, è stata una grande ballerina da giovane e per il mio decimo compleanno mi portò in Russia, l’unico viaggio fuori dall’America che abbia mai fatto. Pensa che andammo a vedere proprio lo Schiaccianoci al teatro di San Pietroburgo e in quell’occasione mi regalò un carillon con una ballerina in abito azzurro, con ricami argentati, immersa in un paesaggio innevato. Custodisco quest’oggetto con molto amore, perché è l’unica cosa che mi sia rimasta di mia nonna». In quel momento Ally si accorse che si era fatto tardi e doveva ancora preparare la cena perché quella sera sarebbe stata sola a casa, senza Emily e Kat, le sue due coinquiline. Così si affrettò ad alzarsi e, scusandosi con Nick, lo lasciò solo al tavolo, promettendogli che sarebbe andata ad assistere all’accensione del villaggio di Babbo Natale la settimana seguente.

Solo una volta uscita dalla pasticceria, sotto i fiocchi di neve che cominciavano a scendere, Ally realizzò l’accaduto. Quel ragazzo, Nick, era davvero bello, se lo avessero visto Kat ed Emily di sicuro avrebbero iniziato a romanzare su di loro. E poi era stato così gentile con lei. Anzi, più che gentile, l’aveva riempita di complimenti e l’unica cosa che era stata capace di fare era stato rispondergli in tono brusco e frettoloso, almeno all’inizio, poi si era lasciata andare, avevano parlato delle loro nonne, delle loro passioni. Parlare con Nick si era rivelato più interessante di quanto avrebbe immaginato. Si capiva che lui avrebbe voluto rivederla prima della sera del musical e in cuor suo anche Ally lo voleva. Ripensò alla scossa che aveva sentito quando l’enorme mano di Nick aveva toccato la sua spalla, al suo sorriso, ai suoi occhi nocciola, a quel gesto che faceva con la mano quando parlava, all’ultimo sguardo che le aveva rivolto prima che uscisse dal locale. Al Diavolo Ally, si disse. Probabilmente è tutto un film che ti stai facendo nella tua testa.

Spero che questo racconto vi sia piaciuto. Il finale è aperto e il continuo è lasciato all’immaginazione del lettore. Io ci ho messo tutta me stessa e soprattutto tanto amore. Auguro a tutti di passare un sereno Natale. Ci rivediamo domani con il blog Nea: Nuova Ecologia Artistica.

Laura♡

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The Xmas Carols XIV

❄~Buongiorno amici, ho appena aperto la quattordicesi casellina del nostro calendario dell’avvento e dentro ho trovato un meraviglioso disegno del blog La Corte. Ovviamente non vi dico cosa raffigura, altrimenti vi priverei della sorpresa, ma vi invito a dare un’occhiata direttamente al link qui sotto, che porta al blog. Ricordo che The Xmas Carols è un’iniziativa di Shio e vi ricordo anche che domani tocca a me. Non so come si sono sentiti gli altri blogger il giorno prima della pubblicazione, ma io sono super emozionata, sento un’ansia buona, ma è comunque ansia. Buona giornata e a domani!~❄

Laura ♡

Oggi è il mio turno 🐱 Apriamo la casellina del 21 dicembre del calendario di Shioren e sotto… ci sono io, più o meno. Bene, chi sono? Un po’ difficile rispondere a questa domanda. Non lo so nemmeno io, quindi vi parlo del blog, in maniera un po’ metatestuale, dato che il blog parla di […]

The Xmas Carols XIV
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Ippopotami per Natale – The Xmas Carol #13

❄~Il treno continua la sua corsa, cullandomi mentre cerco di risvegliare ogni parte di me. Buongiorno amici, siamo alla tredicesima casellina, dietro la quale si cela un meraviglioso racconto del blog Lividi e Musica. Proprio questa mattina non avevo nessun libro da leggere sul treno (strano), quindi mi sono potuta immergere in questa lettura. È un racconto bellissimo, che fa riflettere. È molto istruttivo con una morale profonda. Non vi preannuncio nulla perché il bello sta proprio nella sorpresa che arriva sul finale. Vi auguro una buona giornata e un buon inizio settimana, e che settimana. Ormai il Natale è alle porte.~❄

Laura♡

The Xmas Carol è arrivato alla sua tredicesima casella, e Lividi e Musica è onorato di poter portare il suo modesto contributo a questo particolare calendario dell’Avvento. Ringrazio infinitamente Shio di Il mondo di Shioren per aver condiviso l’idea, ma anche per la gentilezza, la disponibilità e l’opportunità. Perché di questo si tratta, per me: […]

Ippopotami per Natale – The Xmas Carol #13
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The Xmas Carols: Sorpresa di Natale

Buona domenica lettori,

❄~Stiamo per aprire la dodicesima casellina del nostro calendario dell’avvento. Oggi tocca ad un blog che abbiamo già incontrato nei primi giorni del The Xmas Carols di Shio, ovvero Centoquarantadue , ma questa volta, a regalarci un racconto, non è Lei, ma bensì Lui. Vi lascio alla lettura, trovate il collegamento qui sotto👇🏼. Leggerò questo racconto più tardi lasciando come al solito un commentino. Ora scappo che oggi mi tocca esercitarmi con qualche programmino in C, fare tanti tanti integrali, studiare i teoremi di algebra lineare e immergermi nella chimica organica. Non vi annoi oltre, in compenso però stasera preparerò i biscotti con mia nonna, da portare ai miei amici in Uni e alle mie compagna di danza.~❄

A domani,

Laura♡

Oggi apriamo la dodicesima finestrella del Calendario dell’Avvento ideato dal blog il mondo di shioren che ringraziamo ancora per la splendida idea che ha avuto.  È già stato detto, l’altra volta, che Centoquarantadue è un unico blog con due anime, un Lui e una Lei. Io sono il Lui, che adora Lei. Scrivere insieme ci […]

The Xmas Carols: Sorpresa di Natale
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Casellina n° 11 – THE XMAS CAROLS – Racconto: Festa di Natale – di Sara Tricoli

Buongiorno lettori,

❄~Questo weekend e in tutti i giorni della prossima settimana avrò un mare di cose da fare. Ma sono comunque felice perché si presenteranno occasioni importanti che mi porteranno al Natale con un sorriso scolpito sul viso. Ma veniamo al calendario dell’avvento di Shio. Questa mattina, dentro l’undicesima casellina ho trovato un bellissimo e particolare racconto di una mia cara amica, Sara Tricoli, del blog Leggimi Scrivimi La conosco ormai da qualche anno e due estati va ho avuto il piacere di leggere alcuni dei suoi romanzi, che lei stessa mi ha fatto avere. Vi lascio il suo racconto qui sotto e noi ci rivediamo domani con un altro blog, ma sempre più vicini al Natale.~❄

Laura♡

Buon sabato carissimi Amici, oggi tocca a me aprire la casellina di questo meraviglioso Calendario dell’Avvento ^_^ (Grazie carissima Anna per questa bellissima iniziativa ❤️) Per chi non mi conoscesse, io sono Sara Tricoli, sono mamma di due ragazzi nati nel 2004 (gemelli), ho fatto vari lavori: commessa, impiegata, promoter… oggi sono un agente in […]

Casellina n° 11 – THE XMAS CAROLS – Racconto: Festa di Natale – di Sara Tricoli
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THE XMAS CAROLS, IL MIO CONTRIBUTO

❄~Eccoci con la decima casellina del nostro calendario dell’avvento. Non sembra vero, ma il Natale è sempre più vicino e oggi ospitiamo il blog Pensieri alla finestra. Ho trovato il suo contributo molto bello, quanto di più azzeccato e vicino al sapore del Natale si potesse creare. Anche per me il Natale rappresenta quello che significa per l’autrice di questo Carol. Quindi, che aspettate? Correte a leggere l’articolo e commentate. Anche per voi il Natale rappresenta questo? Sono curiosa di saperlo. Ricordo che l’iniziativa The Xmas Carols è di Shio.~❄

Trovate il link al contributo qui sotto👇🏼,

A domani!

Laura♡

Ecco il mio contributo a questa iniziativa molto interessante, ideata da Shio, autrice del blog Il mondo di Shioren, che ringrazio. Mi ha permesso di avvicinare persone incantevoli. Oggi camminavo per le vie addobbate del quartiere. Strade che in questa stagione percorro poco, troppo trafficate in auto, non utili se non ci abiti, al di […]

THE XMAS CAROLS, IL MIO CONTRIBUTO
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The Xmas Carols: lo spirito del Natale

Buongiorno,

❄~Questa mattina, al mio risveglio, una delle prime cose che ho fatto è stata aprile la nona casellina del nostro calendario dell’avvento e dentro ho trovato un bellissimo racconto con un finale aperto. Si tratta del blog Alice Jane Raynor (dal nome al quando originale). Correte subito a leggerlo. Ricordo che l’iniziativa The Xmas Carols è un’idea della nostra Shio.~❄

Ci vediamo domani.

Lascio il link al post qui sotto👇🏼

Laura♡

Questa storia è stata scritta in occasione di “The Xmas Carol – Il calendario dell’avvento” organizzato da Il mondo di shioren. In fondo alla storia troverete il calendario delle varie tappe “Alice Jane Raynor ha iniziato a leggere classici e ad amarli fin da bambina, al punto da sperimentare la sua prima pubblicazione in self […]

The Xmas Carols: lo spirito del Natale
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Calendario dell’Avvento – The Xmas Carols

Buongiorno,

❄~Ho appena aperto la settima casellina di The Xmas Carols di Shio e ho trovato una bellissima poesia, di Tuttolandia. Invito tutti a leggerla! Trovate il collegamento proprio qui sotto👇🏼. Ci vediamo domani con il prossimo contributo.~❄

Buona giornata,

Laura ♡

Settimo giorno di Calendario dell’Avvento ideato da Shioren (https://ilmondodishioren.wordpress.com), a cui partecipano diversi blogger con alcuni lavori personalizzati. E ancora una volta vi invito a seguirlo. E’ il mio turno…. non mancate di curiosare. Prossimo partecipante Keep calm and drink coffee   L’ALBERO E LA STELLA L’abete padrone della stanza si vezzeggia come una principessa […]

Calendario dell’Avvento – The Xmas Carols
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The X-Mas carols: Il maniscalco e il viandante

Buongiorno lettori e buon lunedì!

❄~Siete pronti per scoprire chi sarà l’ospite della sesta casellina di The Xmas Carols (ricordo che l’autrice di questa iniziativa è Shio)? Si tratta di Inchiostro noir. Ha scritto un racconto, ho iniziato a leggerlo ma siccome se continuassi perderei il treno, prometto di esprimere un breve commento più tardi.~❄

Buona giornata!

Laura♡

Ciao amici! Oggi tocca a me di proporvi il mio “Xmas Carol”, buona lettura! Fonte: Il mondo di Shioren Il maniscalco e il viandante Il vento soffiava attraverso le colline innevate e le foreste, portando con sé qualche fiocco di neve da spargere sulle case di legno e sui mantelli di lana dei pellegrini. Tutti […]

The X-Mas carols: Il maniscalco e il viandante
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The Xmas Carols #5 di Elena e Laura – Natale, neve e cioccolato

Buona domenica,

❄~Sono felice di aprire con voi la quinta casellina di questo meraviglioso calendario dell’avvento. Oggi ospitiamo il blog di due mie care amiche, che conosco ormai da due anni, Elena e Laura del blog Elena e Laura. Trovo il loro raccolto molto bello, d’altronde sono un’amante del Natale, delle conoscenze inaspettate e della cioccolata calda. Buona lettura! Vi lascio il collegamento qui sotto👇🏼. Mi raccomando, correte subito a leggerlo, merita davvero!~❄

Laura ♡

Buongiorno, amici! Eccoci al quinto appuntamento con “The Xmas Carols”! Oggi tocca a noi dare il nostro contributo e lo faremo con un racconto dal titolo “Natale, neve e cioccolato”. Ringraziamo Shio per questa bellissima iniziativa del Xmas Carols e vi diamo appuntamento a domani con il blog Inchiostronoir. Prima del racconto, ci presentiamo per […]

The Xmas Carols #5 di Elena e Laura – Natale, neve e cioccolato
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THE XMAS CAROLS, il mio contributo.🖤🌲

Buongiorno,

Quarta casellina, quarto blog, oggi tocca a Paola Pioletti.

Vi lascio il link qui sotto👇🏼

Ci ritroviamo domani con un altro bellissimo contributo, delle mie care amiche Elena e Laura.

Laura♡

Ringrazio https://ilmondodishioren.wordpress.com per aver ideato questo calendario dell’avvento che ci condurrà dritti, dritti sino al 24 Dicembre. Propongo una piccola rivisitazione de “The Christmas Carol” di Charles Dickens, un racconto fra i pochi che apprezzo e che per me ha un significato. Domani invece toccherà a Elena e Laura, due sorelle in una stanza di […]

THE XMAS CAROLS, il mio contributo.🖤🌲
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The Xmas Carols: Regalo di Natale

Buongiorno, eccoci alla terza casellina. Questa volta è il turno di Centoquarantadue. Ora sono a lezione ma prometto di leggere il suo racconto ed esprimere un breve commento.

Vi lascio l’articolo qui sotto👇🏼.

Laura♡

Quell’anno la neve era arrivata presto, prima del solito. Ne era caduta tanta e il piccolo paese in fondo alla valle assunse in breve l’aspetto magico e fiabesco di una cartolina natalizia. Le strade non tardarono a riempirsi di bambini festanti, impegnati senza sosta in innocue sfide all’ultima palla di neve. Tutto il paese era […]

The Xmas Carols: Regalo di Natale
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The Xmas Carols: Il buon Doriano

Buongiorno,

Procede The Christmas Carols, pensato da Il mondo di Shioren oggi è il turno di Il blog di Tony.

Ho letto il suo racconto e l’ho trovato molto carino e originale, un vero talento nel raccontare fiabe. Lo stile di scrittura rende la narrazione scorrevole e incalzante e nel mentre ho provato ad immaginarmi il quadro dell’ambientazione.

Vi lascio l’articolo qui sotto👇🏼.

Laura♡

Una piccola fiaba per allietare gli animi

The Xmas Carols: Il buon Doriano
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The Xmas Carols 🌟🎄

Buongiorno lettori,

Oggi inizia The Xmas Carols. La prima blogger a partecipare è Giada del blog https://multidimensionalart.home.blog/. Trovo la sua creazione molto carina. E voi? Vi lascio il collegamento all’articolo.

Buona giornata e buon 8 dicembre!

Ci vediamo domani con il Blog di Tony.

Laura♡

Salve a tutti carissimi lettori! Oggi inizia con il nostro blog la splendida iniziativa natalizia ideata dalla meravigliosa Anna Esse in arte Shio del blog Il Mondo di Shioren, alla quale parteciperanno tanti fantastici blogger che ci terranno compagnia ogni giorno fino al 24 dicembre con tanti bellissimi contenuti ricchissimi di creatività ispirati alle feste! […]

The Xmas Carols 🌟🎄

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La luce alla finestra, di Lucinda Riley

Buon sabato a tutti lettori!

Oggi andrò a recensire l’ultimo libro letto, uno dei tanti della Riley, ovvero La luce alla finestra. Devo dire che proprio questa mattina ho dato una accelerata alla lettura perché, davvero, verso la fine la narrazione diventa molto incalzante e il segreto che si cela alla base di questo libro ha reso la lettura molto interessante . I colpi di scena certamente non sono mancati ed è forse la cosa che ho apprezzato di più di questo romanzo. Sapevo sin dall’inizio che Lucinda non mi avrebbe deluso nemmeno questa volta e devo dire che la sua penna è riconoscibile tra milioni di libri e voglio dedicare un po’ più di spazio a questa recensione proprio perché credo che Lucinda lo meriti.

Riporto la trama

¤♡Émilie de la Martinière ha sempre subito il giudizio di sua madre, regina indiscussa della scena mondana parigina. Ora ha trent’anni, ma la freddezza mascherata dal lusso e dagli agi con cui quella donna superficiale e distante l’ha cresciuta è un fardello ancora pesante da portare. La sua morte risveglia in Émilie un groviglio di sentimenti contrastanti e dolorosi, soprattutto quando apprende di essere l’unica erede di un sontuoso castello nel Sud della Francia, un castello che nasconde le risposte a molti degli interrogativi che pendono sul suo passato: sarà un vecchio taccuino di poesie ritrovato tra quelle mura a metterla sulle tracce della misteriosa e bellissima zia Sophia, la cui tragica storia d’amore ai tempi della guerra ha segnato irrimediabilmente la sua famiglia. Una storia così intensa ed emozionante da spingerla a riconsiderare la sua vita e ciò che la circonda: perché all’improvviso continua a pensare a un uomo che ha appena conosciuto, proprio lei che si è sempre tenuta lontana dall’amore?Voce unica e inconfondibile della narrativa romantica, Lucinda Riley ha scritto un’altra storia d’amore e passione, una storia impetuosa tra passato e presente che incanta, travolge e rapisce.♡¤

In poco tempo si passa dall’improvvisa comparsa di Sebastian, un Principe Azzurro che salva Émilie, la protagonista, da una crisi dopo la morte della madre e soprattutto dalla gestione inaspettata del castello di Gassin, in Francia, ereditato dopo la perdita di entrambi i genitori.  Essendo l’ultima discendente, il destino della proprietà dipende da lei, e se rifiutasse di prendersi cura della ristrutturazione del castello, spezzerebbe secoli di tradizioni e soprattutto dovrebbe dire addio ai ricordi che le rimanevano di suo padre. Uno dei posti che preferisco del castello è la biblioteca, che custodisce più di 20.000 edizioni pregiate, con gli scritti degli autori più illustri di sempre. Ho immaginato che somigliasse un po’ a quella di La Bella e la Bestia.  Inizialmente sono rimasta delusa dal fatto che Émilie si sia subito innamorata di questo sconosciuto. Si è fatta ammaliare dal suo fascino e dalle sue vesti di eroe, ma io capivo che qualcosa non andava anche perché un libro di 500 pagine non può concludere la storia d’amore in meno di 50, così mi sono fidata dell’autrice e ho continuato la lettura. Devo dire che il passato di Émilie mi ha molto scossa e mi ha fatto riflettere su quanto alcune persone durante la Seconda Guerra Mondiale si siano distinte, anche se nel loro piccolo, per salvare la vita di diverse persone e abbiano combattuto rischiando la propria, se non per perdendola. Ho amato il personaggio di Costance, la nonna di Sebastian nonché amica di Eduard, il padre di Émilie. Ha dimostrato di essere una donna forte, tenace e di avere un cuore talmente grande e un coraggio così immenso che ho provato un grande sentimento di stima nei suoi confronti. Al mondo ci sarebbe bisogno di più donne come lei.

Un altro personaggio che ho amato fin da subito è il misterioso fratello di Sebastian, Alex. Non vi posso dire molto su di lui, ma per me è stato un colpo di fulmine, cosa che non è stata per la protagonista.

E poi c’è Sophia, sorella di Eduard e zia di Émilie, cieca dalla nascita e di cui la nipote non ha mai saputo nulla, perché il padre era troppo provato dal dolore per parlarne con la figlia. Sophia, per la mancanza della vista, ha sviluppato tutti gli altri sensi e soprattutto ha una dote artistica, scrive poesie e riesce a descrivere ogni tipo di sensazione attraverso le sue dolci parole. La luce alla finestra è proprio una delle tante poesie che la giovane ragazza ha scritto nel corso della sua vita, fin dalla tenera età. L’autrice ci regala qualche sua composizione tra un capitolo e l’altro. Lascio di seguito la poesia che da il titolo al romanzo:

La luce alla finestra

Assoluta notte
L’oscurità è il mio mondo
Pesante fardello
Non v’è luce oltre la finestra.

Giorno clemente
Una mano uscì dal buio
Sfiorò la stanza
E l’irradiò col suo tepore.

Crepuscolo imminente
Da te scaturiscono le ombre
Aleggia un segreto
Il cuore si scioglie e palpita.

Assoluta luce
L’oscurità era il mio mondo
E ora scintilla e brucia
E risplende, il mio amore per te.

Un altro punto che mi ha piuttosto toccata è un segreto che Émilie si porta dentro da quando ha tredici anni e che non è mai riuscita a confidare a qualcuno.

Consiglio la lettura a quelle persone che desiderano leggere un romanzo coi fiocchi, perché sì, Lucinda si è sempre spesa per i suoi libri, si è documentata, ha visitato i luoghi e conosciuto la storia di persone che sono vissute realmente, per aiutarsi a rendere il più credibile possibile la sua storia. Quindi merita, merita così tanto che alla fine di questo libro mi sono commossa, per lei, che anche se non è più tra noi, continua a vivere nei suoi romanzi e nel cuore di tutti i suoi fan.

Buona serata!

Stasera pizza del nonno, che bello!

Un bacio,

Laura

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Come una favola, di Danielle Steel

Buona domenica!

Oggi andrò a recensire l’ultimo libro letto, Come una favola, di Danielle Steel.

Riporto la trama.

♡~Camille ha avuto un’infanzia perfetta, circondata dall’amore e da ettari di vigneti nella bellissima Napa Valley, a nord di San Francisco, in California. Lì, tra dolci colline verdi e coltivazioni a perdita d’occhio, i suoi genitori, con dedizione e impegno, hanno dato vita a una rinomata azienda vinicola e una meravigliosa tenuta, ispirata all’antica proprietà di famiglia a Bordeaux. Ma quando, dopo la laurea, Camille torna a casa per aiutare a gestire Chàteau Joy, come ha sempre sognato, la favola s’interrompe bruscamente. La madre viene a mancare e, solo sei mesi più tardi, il padre si lascia ammaliare da una misteriosa e affascinante contessa francese. La donna sembra incarnare l’essenza della raffinatezza parigina, nascondendo però qualche ombra. Camille, ancora in lutto, è scioccata dal fatto che suo padre non riesca a vedere oltre gli sguardi seducenti, i vestiti firmati e le maniere eleganti, e che sia già pronto a rifarsi una vita. Così, mentre il suo mondo crolla, Camille dovrà fare ricorso a tutta la sua forza per riuscire a salvare la memoria e l’eredità della sua famiglia. Fortunatamente per lei, però, potrà contare su una gentile quanto inaspettata alleata, e su un amico d’infanzia riapparso nella sua vita proprio come un principe delle fiabe. “Come in una favola” ci ricorda come a volte, anche nella vita reale, e non solo nelle favole, il bene vinca sul male.~♡

Come una favola è narrato dall’autrice proprio come ci si aspetta che sia raccontata una favola, di quelle come Cenerentola. La parte iniziale è come sospesa su una nuvola, raccontata con molto distacco, proprio perché viene descritta la vicenda prima della nascita di Camille e dei suoi primi anni di vita, della malattia della madre Joy e del nuovo amore del padre Christophe. Anche se apparentemente questa tecnica di scrittura potrebbe sembrare freddezza, in realtà denota una grande capacità narrativa di Danielle Steel, motivo per cui leggerò altri suoi scritti.

Ho adorato tantissimo, oltre al personaggio di Camille, anche quello della madre di Maxine, la matrigna, ovvero Simone, un’anziana signora di 87 anni, che si è trasferita nella Napa Valley, dove sorge il castello di Christophe e che vive in un piccolo cottage poco lontano.

Il rapporto che si instaura tra Simone e Camille è proprio quello tra nonna e nipote, una nonna che la giovane ragazza non ha mai avuto e una nipote che Simone ha sempre desiderato.

Una cosa che avrei apprezzato sicuramente, è la parte romantica, la storia d’amore tra Camille e il suo principe azzurro. Ogni volta che voltavo pagina mi aspettavo un intensificarsi di quell’aspetto e ogni  volta rimanevo delusa.

Nonostante questa piccola mancanza, che è dovuta al mio spropositato romanticismo, ho adorato questo libro; una breve e bellissima favola, che preannuncia un seguito per i protagonisti ancora più bello.

Un altro elemento, che secondo me ha reso il tutto ancora più interessante, è l’ambientazione e il fatto che Christophe insieme a Joy abbia costruito l’azienda vitivinicola, il castello, trasmettendo tutto il loro amore alla figlia che un giorno avrebbe proseguito sulla stessa strada dei genitori.

Consiglio questo libro a tutte le ragazze che desiderano avere tra le mani una favola, di quelle semplici e delicate, che ti fa sognare un futuro da principessa. Perchè tutti alla fine, ci meritiamo un finale da favola!

Laura♡

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Ogni momento è prezioso, di Raphaelle Giordano

Buongiorno lettori,

Oggi andrò a recensire l’ultimo libro letto, ovvero Ogni momento è prezioso, di Raphaelle Giordano. Quando ho acquistato questo libro, ero entusiasta dalla copertina. Una ragazza su un tetto, aiutandosi con una scaletta, cerca di dipingere il cielo stellato. Anche il titolo non era da meno, è proprio vero che ogni istante è prezioso e la vita andrebbe vissuta cogliendo l’attimo (carpe diem).

Vi riporto qui la trama

♧●La felicità si nasconde dove non credi di trovarla. A volte bisogna accettare di perdersi per ritrovarsi. Lo sa bene Giulia che sul lavoro non riesce più a dare il meglio e a casa deve fare i conti con un figlio adolescente, indisciplinato e arrabbiato con il mondo. Finché, dopo l’ennesima mattinata storta, si ritrova a entrare in una singolare bottega. Un negozio pieno zeppo di oggetti strambi: orologi con dodici clessidre che segnano l’ora esatta, ma anche il tempo che fugge; fiori capaci di leggere e verbalizzare le emozioni; diffusori di profumi dei momenti speciali. Oggetti che sembrano inutili, anche se Basile, il proprietario, le promette di insegnarle a usarli per ritrovare la felicità e il benessere perduti. Giulia stenta a crederci. Poi, ripensandoci, decide di stare al gioco. In fondo, ha tutto da guadagnarci. Così, torna da Basile e si lascia guidare alla scoperta di nuovi orizzonti seguendo pochi e semplici consigli: non imbrigliare l’immaginazione ma lasciarla libera di esprimersi, non prendersi troppo sul serio, imparare ad accogliere ciò che è fuori dagli schemi ma ci fa stare bene. Giulia entra così in contatto con la parte più profonda e creativa di sé stessa e si rende conto che basta poco per tornare a comunicare con il figlio. Soprattutto impara che non esistono ostacoli troppo grandi se si trova il coraggio di andare oltre i propri limiti con audacia. Perché quando si prova a condire la vita con più pepe, ci si accorge che è possibile riconquistare la spensieratezza di quell’età dell’oro in cui sono gli altri a preoccuparsi e a prendersi cura di noi. “Ogni momento è prezioso” è una storia che ci insegna a cercare l’essenziale dove non pensiamo di trovarlo. A cambiare prospettiva per godere della meraviglia che si nasconde anche nei piccoli gesti quotidiani.●♧

La vicenda è narrata sotto diversi profili. L’unico a parlare in prima persona è Basile Vega, il proprietario di uno strambo negozio, il bazar della zebra a pois. Il resto è tutto in terza persona, secondo i punti di vista dei vari personaggi, Giulia, che lavora presso una ditta di deodoranti femminili, il figlio Arthur, che a scuola fa fatica a seguire il regole e prendere buoni voti, Louise, che fa di tutto per far approvare delle petizioni contro il bazar di Basile, Pollux, da sempre innamorato della sua collega Giulia, nonché altri personaggi. Questa volta questo stile mi ha solo confuso le idee e purtroppo non sono riuscita pienamente a entrare nella storia, tanto che a volte perdevo il filo del discorso, dimenticandomi chi stesse parlando.

Il mio personaggio preferito è Arthur, un sedicenne che non ha avuto un’infanzia felice, i suoi si sono separati quando lui era molto piccolo e suo padre non lo vede quasi mai. Arthur, a scuola, nonostante cerchi di impegnarsi, non riesce ad emergere, ma in compenso ha un talento innato per i graffiti, il suo nome d’arte è appunto Arth (un gioco di parole tra il suo nome e arte).

Poi c’è la storia d’amore tra Basile e Giulia. Devo dire, però, che io non mi sono innamorata di Basile, perciò ho solo provato tenerezza per la coppia, nulla di più.

Invece, sono stata conquistata dal rapporto che si è instaurato fin da subito tra Basile e Arthur, tra padre e figlio (anche se non biologico).

Consiglio questa lettura un po’ a tutti, perché seppur non mi abbia pienamente convinto, è piena di spunti filosofici che andrebbero colti, nel suo piccolo Raphaelle Giordano ti spinge a prendere la vita per com’è, a non accontentarti dell’utile, ma anche di quello che ti fa sorridere e stare bene, di vivere ogni istante come se fosse l’ultimo, perché, ogni momento è prezioso, ogni goccia che cade sull’orologio della vita è persa per sempre, se la si lascia andare via.

Laura ♡

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Il Paradiso delle Signore

Buon pomeriggio,

oggi vi voglio parlare del daily più amato dalle madri e nonne italiane, Il Paradiso delle Signore. Lo ammetto, ultimamente non lo seguivo più per diversi motivi. Prima di tutto perché l’orario in cui va in onda é molto scomodo per un’universitaria. Secondo, la storia scorre molto lentamente e i colpi di scena faticano ad arrivare. Nonostante questo ho sempre apprezzato la serie. La cosa che più mi piace è l’ambientazione, la Milano anni ’60, tra moda, amori, tragedie e fraintendimenti, niente di più azzeccato per una soap opera strappa lacrime. Sono consapevole del fatto che la maggior parte di voi non ama questo genere di cose e li capisco, ma che ci potete fare, è più forte di me. Mia nonna mi ha trasmesso la passione per le fiction della rai da bambina e da allora non me ne sono persa una.

Il Paradiso mi ha conquistata quando ancora era una fiction. Poi la produzione ha deciso di trasformare la serie in un appuntamento giornaliero e, visto il grande successo, ha proceduto così per ben 4 stagioni. Adesso andrò a parlarvi dei personaggi che più preferisco e che più ho amato.

Partiamo da Vittorio Conti, il proprietario del paradiso. Già conoscevo l’attore da un’altra fiction, La fiction per eccellenza, Un medico in famiglia. Poi il personaggio di Vittorio è presente fin dalla prima serie e nel corso degli anni il suo carattere non è mai cambiato, generoso, sempre solare, pronto ad aiutare gli altri e soprattutto a stravolgere tutto con le sue idee innovative.

Poi ci sono le veneri, la mia preferita è sempre stata Roberta, anche se ora non fa parte più del cast del Paradiso. All’inizio adoravo la coppia Roberta-Federico, ma poi è riuscita a conquistarmi anche quella Roberta-Marcello, ma anche in quel caso è finita male. Cosa si fa per amore! Anche perdere la persona che si ama pur di proteggerla e garantirle un futuro migliore. Roberta studia ingegneria, come me, e rappresenta la donna emancipata che fa dei passi verso il mondo lavorativo tipica di quei tempi, dove una donna che studia e lavora non era sempre ben vista.

Un altro personaggio che ho sempre amato è Salvatore. Mi ha sempre fatto ridere e mi è dispiaciuto tantissimo quando ha rotto con Gabriella. Lei all’inizio era la ragazza in cui mi immedesimavo maggiormente, piena di sogni da realizzare, romantica, solare, in cerca del vero amore, che però tardava ad arrivare. L’evoluzione del suo personaggio non mi è piaciuta, devo essere sincera.

Un personaggio che ho imparato ad amare con il tempo è l’attuale ragazza di Marcello, Ludovica Brancia di Montalto. Il rapporto tra i due non è per niente semplice perché provengono da due ranghi sociali diversi e la Contessa di Sant’Erasmo, Adelaide non ignora la cosa, e fa di tutto per allontanare la sua protetta da un misero cameriere di periferia, come lo definisce.

Ora sto recuperando le ultime puntate. Mi ha fatto piacere parlarvene e sarei felice anche di scrivere degli articoli su altre fiction, magari sulla seconda stagione di DOC che esce nel 2022, chissà.

Per il momento vi auguro un buon proseguimento di serata,

a presto!

Laura♡