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Tra Savoca e Scaletta Zanclea

Buonasera lettori,

Oggi arrivo tardi, ma ci sono. In questo articolo vorrei proporvi piccoli assaggi della mia amata terra, la Sicilia. Nella mia presentazione si legge che in questo blog avrei parlato della Sicilia. Qualche mese fa ho pubblicato un articolo su Villa Muscianisi , a Milazzo, una villa abbandonata abitata da un folletto misterioso. Oggi invece vi racconterò qualcosa di meno macabro, o quasi (solo per un piccolo dettaglio). La Sicilia non è solo mare, è anche ricca di storia, racchiusa nelle vie dei borghi dell’entroterra e di quelli che affacciano sul Mediterraneo. Il mio posto del cuore è Erice, appena sopra Trapani. Oggi invece ho visitato Savoca e Scaletta Zanclea, oltre che la città di Messina.

Cosa mi è rimasto di Savoca:

I gatti. Vi giuro, era pieno di gatti, ma troppo belli. Siamo entrati nei cuori di una gattina dal pelo grigio e striato, un amore.

Il pane farcito appena sfornato. Abbiamo pranzato con del pane caldo caldo. Siamo stati attirati proprio dal suo profumo.

Savoca
Savoca

Cosa mi è rimasto di Scaletta Zanclea:

Il panorama. La foto parla da sola.

Scaletta Zanclea
Scaletta Zanclea

Mio zio che citofona alla casa di una vecchietta per chiedere informazioni sul castello.

Le frasi scritte con i chiodi alle porte delle case abbandonate. Una di queste recitava Cogli per me il fiore che cresce sulla cima del castello.

Di Messina invece mi è rimasto il Duomo, l’orologio astronomico e la ruota panoramica.

Avete mai visitato la Sicilia? Io la riscopro ogni volta e la trovo sempre più bella.

Laura♡

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GDL, Orgoglio e Pregiudizio

Buongiorno a tutti,

Oggi un saluto veloce. Volevo condividere con voi una nuova iniziativa alla quale ho aderito. Partecipo ad un gruppo di lettura di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Tempo fa lessi Emma, che non mi convinse del tutto, criticai il libro sotto diversi punti. Pensate che quando la Austen iniziò a scrivere aveva più o meno la mia età😊. Voi avete letto qualcosa di questa autrice?

Ancora buon Anno,

Laura♡

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Preparando i bagagli per il 2022

Happy New Year 2022, hope for success in every field this year like  education, career and business - नव वर्ष 2022 इस राशि वालों के लिए शुभ,  शिक्षा, करियर और व्यापार हर

Quest’anno ormai è giunto al termine. è inutile elencare i motivi per cui questi mesi non sono stati come ce li saremmo aspettati il 31 dicembre del 2020. Il 2021 doveva essere l’anno di rinascita, ora si affida questo compito al 2022, ma la verità è che quando ne usciremo, non sarà per merito nostro, ma solo perché quella fase della storia sarà terminata. E ne seguirà un’altra, che ci colpirà in un punto diverso e noi ci faremo trovare nuovamente impreparati. Siamo stanchi, siamo stufi, ci sputiamo il male l’uno contro l’altro, ci affatichiamo per cercare una soluzione lì dove non c’è. Ci sorridiamo a Natale, ci mandiamo i messaggi di auguri, quando del Natale ormai non è rimasto più nulla. Nulla che possa chiamarsi tale. Io so che chi mi legge condivide il mio pensiero. Qui sul blog ho trovato la mia cura, ho trovato persone che mi ascoltano, che la pensano come me, che come me hanno sogni, che come me hanno affrontato moltissime difficoltà, e come me ne sono usciti fortificati. Il sostegno e l’affetto che ho ricevuto da voi negli ultimi mesi è stato il più bel regalo che potessi desiderare. Il riscontro dopo la pubblicazione del mio racconto è stato talmente positivo che arriverà il lieto fine per Ally. Io mi sono sentita per una volta capita, apprezzata, ho compreso che l’amore che dedico ai miei articoli e ai blogger che seguo, oltre ad essere gratuito, è ricompensato, da voi, dai vostri messaggi, dai vostri contributi, dal vostro esserci, seppur non di persona. WordPress mi ha fatto capire il lato bello dei social, seppur con le sue ristrettezze e complicanze.

Grazie.

Caro 2022,

ci sono molti sogni che vorrei veder realizzati sulla tua Isola. Ogni anno cambiamo isola, ricominciamo il nostro viaggio daccapo, ma in realtà ogni nuovo inizio è sempre più vicino alla meta, la speranza (o la morte per chi ha il coraggio di chiamarla per nome). Sono alle prese con gli ultimi preparativi per la partenza di domani. Ho già chiuso la valigia. Dentro ho racchiuso tutte le cose belle che il 2021 mi ha lasciato e tutti i ricordi che quest’anno mi ha regalato: la Maturità, le competizioni di danza, gli amici del liceo, le nuove amicizie dell’università, il mio primo e breve amore, il mare di Milazzo, quello di Siracusa, il sorriso di mia cugina, l’abbraccio caldo di mia mamma, il Ti amo di mio padre, un batti pugno con mio fratello, il Paradiso delle Signore con mia nonna, la granita del Washington con mio nonno. Sono tutti ricordi che voglio portare in viaggio con me. Sono racchiusi in piccole boccettine, ognuna con la sua fragranza, ognuna con il suo colore.

Per questo 2022 vorrei ultimare il mio romanzo, ma con la giusta calma. E se non sarà pronto per quest’anno, lo sarà quello dopo o quello dopo ancora. L’importante è non rinunciare a questo mio sogno.

Vorrei anche impegnarmi a leggere di più e con più costanza, a ritagliarmi sempre uno spazio, seppur piccolo, per la lettura.

Vorrei anche aprire una pagina Instagram dedicata alla lettura. Il mio progetto sarebbe quello di contattare scrittrici e fare con loro delle dirette (ci credo perché una volta l’ho fatto con Marco Erba ed è stata un’esperienza bellissima). Mi ispirerò molto ai profili di alcune ragazze che ho scoperto tramite le storie di Erin Doom (autrice del Fabbricante di lacrime).

Vorrei iniziare a guardare più documentari per aiutarmi con le mie future materie di studio, iscrivermi a qualche rivista e seguire pagine Instagram a tema ambientale.

Vorrei finalmente utilizzare il mio telescopio. Mi è stato regalato per i diciotto, ma non ho mai avuto una vera occasione per sfruttarlo, un po’ perché le luci del condominio oscurano il cielo, un po’ perché da sola mi riesce difficile imparare ad usare un telescopio professionale (Celestron).

Ma il mio desiderio più grande per questo 2022 è quello di vedere le persone che amo stare bene. Incontrerò nuove persone, altre si faranno più vicine, altre più lontane, ma devo riuscire a conciliare il mio altruismo e la mia empatia, con il giusto distacco e la giusta accortezza.

Ma io sono una sognatrice e ancora non so questo viaggio dove mi porterà…

Laura♡

P.S. Raccontatemi i vostri programmi di stasera. Aiuterete a preparare il cenone?

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Caro diario, 29/12/2021

Caro Diario,

ormai manca davvero poco alla fine dell’anno e questo tempo che scorre e scorre senza sosta mi fa paura. Mi fa paura perché sembra andare avanti senza di me, come un treno in corsa che non si preoccupa di qualche passeggero in ritardo, che gli sta correndo dietro nella speranza di essere ancora in tempo. Mi sento molto stanca, ma adesso non posso proprio mollare. Sto entrando in sessione, quindi devo studiare molto. Mi sto ritagliando piccoli spazi per me, sto cercando di uscire il meno possibile, anche se la tentazione è tanta. Evito posti affollati perché sarebbe da irresponsabili andare a cercare il Covid dopo due anni da cui si è stati alla larga. Avrei voglia di vedere i miei amici, anzi uno in particolare, che so che mi capirebbe e saprebbe trovare le parole se non i modi per farmi stare meglio. Non rimarrò segregata in casa, questo lo so. Un piccolo svago sul tardo pomeriggio me lo concedo.

Avrei anche tanta voglia di leggere. Per ora sto leggendo Circe, di Madeline Miller (la stessa di La canzone di Achille). Ho sempre amato la cultura greca e i miti legati ad essa, quindi questo libro potrà solamente arricchire di informazioni e curiosità questo mio interesse.

Ho anche molta voglia di passare del tempo con mia cugina. La vedo tre volte l’anno e lei, essendo figlia unica, quel poco di tempo che sto in Sicilia, vuole passarlo con me. E la capisco, anche io desidererei averla sempre in mezzo ai piedi, mentre si allea con mio fratello e insieme mi fanno uscire pazza. Ma voglio a entrambi un mondo di bene. In questi giorni stiamo guardando tutti i film di Spiderman, solo che loro sono in vacanza e hanno un sacco di tempo libero, io sono sommersa dai libri, tra integrali, matrici, reazioni di elettrochimica, array e stringhe, e chi più ne ha più ne metta.

Come mi sento? Difficile a spiegarsi. Mi sento come se avessi un forte potere in mano, ma che se non usato con le giuste dosi, potrebbe ritorcermisi contro. Io…Sì, ecco, ormai lo dico. Sono ormai sei mesi che non sto più così. Così come? Ti ricordi quando non trovavo nemmeno le parole per scriverti, quando per strapparmi un sorriso serviva una di quelle battute infallibili, quando venivo assalita da dubbi e paure, quando la mia unica certezza era di non stare bene. Ecco, sono sei mesi che non sto più così. Certo, ho avuto dei momenti no, dei momenti di debolezza, ma mi sono rialzata subito, non sono finita come le scorse volte nell’occhio del ciclone. E sono fiera di me, per questo. Significa che sto crescendo, che la mia corazza si sta rinforzando, che sono pronta per affrontare difficoltà ancora più grandi, per entrare nel complicato e a volte ingiusto mondo degli adulti. Mi sento pronta sì, ma mi sento sempre come se camminassi su un filo sottilissimo nel mezzo di un cratere vulcanico, con il calore della lava che a volte sale, a volte si placa e altre risale ancora.

Voglio parlare con la me del futuro, con quella Laura cresciuta e cambiata. Ricordati che sei forte, ricordati di usare sempre la delicatezza, ovunque tu andrai e qualsiasi persona incontrerai. Ricorda soprattutto di essere responsabile, di non fidarti troppo di nessuno. Gli amici devono guadagnarsi la tua fiducia. Ma non perdere mai la speranza, quella luce che ti fa brillare gli occhi, quella sensazione che ti attorciglia lo stomaco, quell’emozione che ti fa piangere e ridere insieme.

A presto mio fidato confidente.

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The Xmas Carols – Il mondo di shioren

Buongiorno lettori e buona Vigilia.

❄~Sono lieta di annunciare che The Xmas Carols è giunto al termine e che questa mattina, dietro l’ultima casellina, si nasconde il contributo dell’ideatrice di questo progetto, Shio del blog Il mondo di Shioren . Grazie a lei e grazie a voi che siete aumentati di giorno in giorno, ho potuto, nel mio piccolo, farmi conoscere. Come vi ho già detto ieri, mi assenterò per un breve periodo dal blog. Gli articoli usciranno regolarmente, alcuni li ho già programmati, altri li sto scrivendo. Magari dopo una giornata di esami farò un salto, in quel poco tempo che mi concederò di riposo, ma so che se voglio raggiungere i risultati che tanto desidero, devo impiegare tutte le mie forze, senza troppe distrazioni e purtroppo i social sono una distrazione, seppur bella. Ma mi sto dilungando troppo. Godetevi l’incantevole racconto della nostra Shio. Io l’ho trovato di una delicatezza e profondità particolare. E il messaggio che lei ha voluto lanciare con questo racconto a me è arrivato, forte e dritto al cuore. Io seguo Shio già da un po’, ma è solo da poco che l’ho conosciuta per bene. Ho letto il suo primo romanzo, L’altra me, che ho recensito in questo articolo https://httpdoveunapoesiapuoarrivare.home.blog/2021/11/13/laltra-me-di-anna-esse/ e leggendo di tanto in tanto i suoi articoli, ho capito che, oltre ad avere più di un talento, Shio è una persona meravigliosa. Vi chiederete se sto esagerando? No, non esagero. Lei si merita questo ed altro e oggi è il suo giorno.~❄

Buona giornata e buon Natale!

Laura ♡

P.S. Ditemi che aprirete i regali a Mezzanotte e non domani mattina!

Tra alti e bassi, siamo giunti alla fine di questo particolare calendario dell’avvento creato grazie alla collaborazione e al talento di tanti blogger. Non è stato facile arrivare fino a qui e, sinceramente, non so cosa succederà domani… forse qualcuno di voi sparirà per sempre dalla mia vita o, magari, lo ha già fatto dopo […]

The Xmas Carols – Il mondo di shioren
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XMAS CAROLS: a xmas calendar by Shioren

Buongiorno lettori,

Siamo ad un passo dal Natale e questa mattina, nella penultima casellina del nostro calendario dell’avvento, ho trovato un bellissimo video del blog Nea: Nuova Ecologia Artistica . Si tratta un contributo che riproduce la voce della sua ideatrice, che riporta al significato primordiale del Natale della religione cristiana, ovvero la nascita di Gesù. Come sempre, vi lascio il collegamento qui sotto.

Oggi ho l’ultima lezione di geometria, poi a gennaio entro in sessione. Annuncio già adesso che mi assentarò per un paio di mesi dal blog. Io non ci sarò, ma la mia voce sì. Sto programmando l’uscita di una serie di articoli. Voi leggeteli, commentateli, ma non preoccupatevi se non riceverete subito una risposta. A febbraio, quando ritornerò, si spera al pieno delle mie forze, avrò due novità, una che riguarda una rubrica settimanale che voglio aprire qui su wordpress e l’altra una pagina Instagram dedicata alla mia passione per la lettura. Ci vediamo domani per l’ultimo appuntamento del The Xmas Carols. E chi meglio di lei poteva concludere questo viaggio se non l’ideatrice di questo progetto, Shio del blog Il mondo di Shioren.

Volevo anche ringraziarvi per ieri, ho apprezzato ogni singola parola spesa sul mio racconto. Io e mia madre abbiamo passato la serata a rileggere tutti i commenti. Ed è stato bello sentirmi dire da lei: «Sono fiera di te!»

Laura♡

A quanto pare, oggi è la mia casellina sul calendario dell’avvento ideato dalla scoppiettante Shio per il suo blog Il Mondo di Shioren. Inizalmente, avevo proposto un altro racconto (leggetelo qui) che, tuttavia, pareva non incarnare troppo precisamente lo spirito del Natale. È certo che ognuno ha il suo. Per me, la nascita del bambino […]

XMAS CAROLS: a xmas calendar by Shioren
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The Xmas Carol #15, Schiaccianoci a New York, Dove una poesia può arrivare

Ciao a tutti, oggi tocca a me regalarvi un racconto per Natale. Devo dire che sono super emozionata. Quando ho letto della proposta di Shio del The Xmas Carols mi sono subito preoccupata di scriverle, sperando fossi ancora in tempo. Ringrazio Shio per l’opportunità. Ho optato per un racconto e mi sono divertita tantissimo nello scrivere la storia di Ally.

Comunque, per chi non mi conoscesse, mi presento. Mi chiamo Laura, ho diciannove anni e frequento il primo anno di Ingegneria ambientale al Politecnico di Milano. Ho aperto un blog perché sentivo l’esigenza di racchiudere in un angolo tutto quello che scrivevo, pensavo e sognavo. Nel mio blog Dove una poesia può arrivare troverete, come preannuncia il titolo, tantissime poesie libere, pagine di diario, pensieri sparsi, recensioni e articoli su ambiti di mio interesse (l’astronomia, la Sicilia e molto altro). Amo leggere e scrivere. Per ora sto lavorando al mio romanzo L’Isola di Smeraldo.

Buona lettura!

La neve scendeva fitta sulla città di New York. Copriva i tetti delle case, le strade, i lampioni, gli alberi spogli, tutto stava diventando candido e l’atmosfera natalizia iniziava a farsi sentire sotto il cielo della Grande Mela. Ally si stava dirigendo alla Juilliard, la scuola di danza nella quale studiava da tre anni ormai, con il borsone sulla spalla destra e l’i-pod che riproduceva le note della danza della fata confetto nella mano sinistra. Tutte le strade erano piene di cartelloni con l’immagine dello Schiaccianoci, il musical che si sarebbe tenuto il 23 dicembre al teatro della Juilliard. Le audizioni si erano già svolte e Ally era stata presa, ma non era ancora certo. Prima avrebbe dovuto esibirsi nuovamente e confrontarsi con la sua rivale Anastasia, anche lei molto talentuosa e adatta alla parte da protagonista. Inutile dire che Ally moriva dalla felicità, lo Schiaccianoci era stato il suo balletto preferito sin da quando era piccola e voleva a tutti i costi essere presa per la parte da protagonista, anche se sapeva che all’interno della scuola c’erano molte altre ragazze più talentuose di lei, come Anastasia appunto. Quando Mrs Brown l’aveva scelta tra tutte le ragazze che si erano presentate all’audizione, si era sentita al settimo cielo, ma subito dopo le si era materializzata davanti un’altra difficoltà, che Ally avrebbe cercato di superare per prendersi il suo posto da prima ballerina, per la prima volta nella sua breve carriera. Per lei era il terzo anno, quando all’età di 17 anni aveva vinto la borsa di studio, si era trasferita a New York da un piccolo paesino della California. L’immergersi in una grande città, con temperature molto più basse ed entrare in una delle accademie di danza più prestigiose al mondo era stato per lei un turbinio di emozioni. Non nascondeva che le mancasse casa, sua madre e il suo fratellino, ma sapeva che li avrebbe rivisti per le feste e questo le riempiva il cuore di gioia.

La Juilliard dalla sua abitazione distava poco più di trecento metri. Così, una volta individuato l’edificio, fece il suo ingresso alla reception e si diresse agli spogliatoi. Indossato un body nero con un gonnellino, andò sul palco, salutando Mrs Brown, la sua insegnante, nonché coreografa, e lanciando un piccolo cenno ad Anastasia, che, riluttante, rispose allo stesso modo.

«Forza ragazze, voglio vedere prima Anastasia e poi Ally. Vi giudicheremo in ogni singolo dettaglio. Questa settimana avete dimostrato di essere molto brave e vi meritereste entrambe la parte, ma sapete che c’è posto per solo una di voi. Chi non verrà scelta non dovrà scoraggiarsi. Siamo tutti d’accordo di assegnarle la parte per il prossimo musical. Quindi, prima di vedere musi lunghi, sappiate che tutta la commissione è orgogliosa di voi. Anastasia, in posizione. Musica prego!» disse Mrs Brown.

Dopo l’esibizione della sua rivale, toccò ad Ally. Prima di iniziare chiuse gli occhi e un pensiero volò su nel cielo alla nonna, poi li riaprì e si concentrò per dare il massimo. Si diede coraggio e si lasciò andare per tutto il pezzo, esibendo i suoi perfetti battement jeté à la seconde, assemblé, fouetté en tournant, e tour en l’air.

Ally sentiva dentro di sé di aver ballato bene e ne era contenta. Accennò un inchino in direzione di Mrs Brown e si avviò verso gli spogliatoi, quando una voce maschile interruppe il suo cammino: «Sei stata bravissima. Sono sicuro sceglieranno te»

«E cosa te lo fa pensare? Vedi che Anastasia è molto più brava di me tecnicamente» rispose lei senza pensarci prima.

«Ma tu ci hai messo il cuore e credo sia la cosa più importante» disse il ragazzo poggiandole una mano sulla spalla.

A quel tocco Ally sentì come una scossa, ma si ricompose subito: «Chi te l’ha detto questo? Te ne intendi forse di danza?» continuò lei con un tono sempre più brusco.

«No, ma…vabbè volevo solo essere gentile. A me tu sei piaciuta e anche tanto. Spero di vederti ballare su questo palco la sera del 23»

La sera del 23… pensò Ally tra sé. «Come mai assisterai allo spettacolo? Se posso chiedere»

«Sono stato scelto come tecnico del suono e delle luci, perciò potrò ammirarti dall’alto» a quelle parole Ally diventò rossa dall’imbarazzo. «Comunque, che scemo, non mi sono ancora presentato. Mi chiamo Dominick, ma puoi chiamarmi semplicemente Nick»

«Ally»

«Che bel nome»

«In realtà il nome completo è Alcyone, una delle Sette Sorelle. Sai, la costellazione delle Pleiadi. Be’ sì insomma, come non detto!» ogni volta che la ragazza raccontava l’origine del suo nome o per lo meno come mai sua madre aveva deciso di chiamarla così, tutti finivano per fare la faccia che Nick stava facendo proprio in quel momento. Così Ally pensò di tagliar corto «Devo andare, Nick»

«Di già? E quando potrò rivederti?»

«L’hai detto tu. Mi rivedrai la sera del 23 su questo palco, sempre se mi prenderanno. Scusa ma devo proprio andare» ma nel momento stesso in cui disse quelle parole si rimangiò tutto, capendo che non poteva sempre scappare da tutto e tutti e che quel ragazzo, così gentile con lei per chissà quale motivo, voleva solo parlare un po’.

Subito dopo Nick la chiamò: «Ally aspetta, forse sono stato un po’ invadente, ma fidati, non ho cattive intenzioni. È solo che quando ti ho vista ballare prima, ho riconosciuto nei tuoi movimenti e nelle tue espressioni le stesse di mia nonna. È stata studentessa alla Juilliard ed è grazie a lei che mi hanno assunto qui come tecnico delle luci, anche se credo che qualche merito ce lo abbia pure io»

«Ovvio, quindi tua nonna studiava qui? Anche la mia e ci ero molto affezionata. È stata lei a trasmettermi la passione per la danza»

«E si vede che ti piace, quando balli trasmetti molto, contagiando chiunque ti guardi. Scusa, forse non sei abituata a ricevere tutti questi complimenti, soprattutto da ragazzi così invadenti come me»

«Figurati, anzi mi fa piacere. Scusami tu per come ti ho risposto prima, sono molto nervosa per questa assegnazione. Anastasia è una ragazza competitiva e oggi ha dato il meglio di sé e non so quando si ripresenteranno occasioni del genere»

«Quando metti passione in quello che fai nulla può andare storto. Può darsi che Mrs Brown non ti scelga, ma tu non devi prenderla come una sconfitta, se sei una stella prima o poi brillerai» e a quelle ultime parole Ally si fece rossa in viso. «Io lavoro qui come tecnico delle luci, ma per questo Natale sto collaborando per l’allestimento del villaggio di Babbo Natale. Mi occupo dell’illuminazione, della disposizione delle luci, i colori e tutto il funzionamento automatizzato. Sembra semplice ma non lo è. Se qualcosa dovesse andare storto, non si potrà percepire la magia del Natale»

«Ma è una cosa bellissima! Qui a New York il Natale è molto più sentito rispetto a noi in California. Certo, non è come il Giorno del Ringraziamento, ma gli addobbi e l’atmosfera natalizia qui non mancano di certo»

«Sì, è vero, hai ragione. Che ne dici di continuare la conversazione fuori di qui? All’angolo della strada c’è un’ottima pasticceria, potremmo fare una piccola sosta lì, se ti va»

Ally ti va? si chiese la ragazza. Ma certo, che domande! Nick oltre a essere gentile e simpatico, era pure molto interessante. «Certo» rispose lei e insieme uscirono dal teatro.

Ally prese una cioccolata calda e lo stesso fece Nick. Poco dopo aver ordinato, un cameriere con un grembiule natalizio si presentò al tavolo con le due bevande. «Quindi vieni dalla California?» chiese Nick ad Ally, riprendendo la conversazione di poco prima.

«Sì, precisamente da Healdsburg, un piccolo paesino sperduto della contea di Sonoma» disse sorridendo Ally.

«E hai molti parenti lì?»

«Solo mia madre e mio fratello. Mio padre è morto quando avevo dieci anni, poco dopo la nascita di mio fratello Noah e mia nonna, l’unica che abbia mai conosciuto, ci ha lasciati un po’ di anni fa, quindi mi sono rimasti solo loro. Entrambi i miei genitori erano figli unici, non ho né zii né cugini. Triste storia, vero?»

«Mi dispiace molto, deve essere stato difficile per tua madre crescere entrambi da sola»

«Sì, per qualche anno ha avuto il supporto di mia nonna. Sai lei, Carola, è stata una grande ballerina da giovane e per il mio decimo compleanno mi portò in Russia, l’unico viaggio fuori dall’America che abbia mai fatto. Pensa che andammo a vedere proprio lo Schiaccianoci al teatro di San Pietroburgo e in quell’occasione mi regalò un carillon con una ballerina in abito azzurro, con ricami argentati, immersa in un paesaggio innevato. Custodisco quest’oggetto con molto amore, perché è l’unica cosa che mi sia rimasta di mia nonna». In quel momento Ally si accorse che si era fatto tardi e doveva ancora preparare la cena perché quella sera sarebbe stata sola a casa, senza Emily e Kat, le sue due coinquiline. Così si affrettò ad alzarsi e, scusandosi con Nick, lo lasciò solo al tavolo, promettendogli che sarebbe andata ad assistere all’accensione del villaggio di Babbo Natale la settimana seguente.

Solo una volta uscita dalla pasticceria, sotto i fiocchi di neve che cominciavano a scendere, Ally realizzò l’accaduto. Quel ragazzo, Nick, era davvero bello, se lo avessero visto Kat ed Emily di sicuro avrebbero iniziato a romanzare su di loro. E poi era stato così gentile con lei. Anzi, più che gentile, l’aveva riempita di complimenti e l’unica cosa che era stata capace di fare era stato rispondergli in tono brusco e frettoloso, almeno all’inizio, poi si era lasciata andare, avevano parlato delle loro nonne, delle loro passioni. Parlare con Nick si era rivelato più interessante di quanto avrebbe immaginato. Si capiva che lui avrebbe voluto rivederla prima della sera del musical e in cuor suo anche Ally lo voleva. Ripensò alla scossa che aveva sentito quando l’enorme mano di Nick aveva toccato la sua spalla, al suo sorriso, ai suoi occhi nocciola, a quel gesto che faceva con la mano quando parlava, all’ultimo sguardo che le aveva rivolto prima che uscisse dal locale. Al Diavolo Ally, si disse. Probabilmente è tutto un film che ti stai facendo nella tua testa.

Spero che questo racconto vi sia piaciuto. Il finale è aperto e il continuo è lasciato all’immaginazione del lettore. Io ci ho messo tutta me stessa e soprattutto tanto amore. Auguro a tutti di passare un sereno Natale. Ci rivediamo domani con il blog Nea: Nuova Ecologia Artistica.

Laura♡

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Calendario dell’Avvento – The Xmas Carols

Buongiorno,

❄~Ho appena aperto la settima casellina di The Xmas Carols di Shio e ho trovato una bellissima poesia, di Tuttolandia. Invito tutti a leggerla! Trovate il collegamento proprio qui sotto👇🏼. Ci vediamo domani con il prossimo contributo.~❄

Buona giornata,

Laura ♡

Settimo giorno di Calendario dell’Avvento ideato da Shioren (https://ilmondodishioren.wordpress.com), a cui partecipano diversi blogger con alcuni lavori personalizzati. E ancora una volta vi invito a seguirlo. E’ il mio turno…. non mancate di curiosare. Prossimo partecipante Keep calm and drink coffee   L’ALBERO E LA STELLA L’abete padrone della stanza si vezzeggia come una principessa […]

Calendario dell’Avvento – The Xmas Carols
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The X-Mas carols: Il maniscalco e il viandante

Buongiorno lettori e buon lunedì!

❄~Siete pronti per scoprire chi sarà l’ospite della sesta casellina di The Xmas Carols (ricordo che l’autrice di questa iniziativa è Shio)? Si tratta di Inchiostro noir. Ha scritto un racconto, ho iniziato a leggerlo ma siccome se continuassi perderei il treno, prometto di esprimere un breve commento più tardi.~❄

Buona giornata!

Laura♡

Ciao amici! Oggi tocca a me di proporvi il mio “Xmas Carol”, buona lettura! Fonte: Il mondo di Shioren Il maniscalco e il viandante Il vento soffiava attraverso le colline innevate e le foreste, portando con sé qualche fiocco di neve da spargere sulle case di legno e sui mantelli di lana dei pellegrini. Tutti […]

The X-Mas carols: Il maniscalco e il viandante
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The Xmas Carols #5 di Elena e Laura – Natale, neve e cioccolato

Buona domenica,

❄~Sono felice di aprire con voi la quinta casellina di questo meraviglioso calendario dell’avvento. Oggi ospitiamo il blog di due mie care amiche, che conosco ormai da due anni, Elena e Laura del blog Elena e Laura. Trovo il loro raccolto molto bello, d’altronde sono un’amante del Natale, delle conoscenze inaspettate e della cioccolata calda. Buona lettura! Vi lascio il collegamento qui sotto👇🏼. Mi raccomando, correte subito a leggerlo, merita davvero!~❄

Laura ♡

Buongiorno, amici! Eccoci al quinto appuntamento con “The Xmas Carols”! Oggi tocca a noi dare il nostro contributo e lo faremo con un racconto dal titolo “Natale, neve e cioccolato”. Ringraziamo Shio per questa bellissima iniziativa del Xmas Carols e vi diamo appuntamento a domani con il blog Inchiostronoir. Prima del racconto, ci presentiamo per […]

The Xmas Carols #5 di Elena e Laura – Natale, neve e cioccolato
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THE XMAS CAROLS, il mio contributo.🖤🌲

Buongiorno,

Quarta casellina, quarto blog, oggi tocca a Paola Pioletti.

Vi lascio il link qui sotto👇🏼

Ci ritroviamo domani con un altro bellissimo contributo, delle mie care amiche Elena e Laura.

Laura♡

Ringrazio https://ilmondodishioren.wordpress.com per aver ideato questo calendario dell’avvento che ci condurrà dritti, dritti sino al 24 Dicembre. Propongo una piccola rivisitazione de “The Christmas Carol” di Charles Dickens, un racconto fra i pochi che apprezzo e che per me ha un significato. Domani invece toccherà a Elena e Laura, due sorelle in una stanza di […]

THE XMAS CAROLS, il mio contributo.🖤🌲
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The Xmas Carols: Regalo di Natale

Buongiorno, eccoci alla terza casellina. Questa volta è il turno di Centoquarantadue. Ora sono a lezione ma prometto di leggere il suo racconto ed esprimere un breve commento.

Vi lascio l’articolo qui sotto👇🏼.

Laura♡

Quell’anno la neve era arrivata presto, prima del solito. Ne era caduta tanta e il piccolo paese in fondo alla valle assunse in breve l’aspetto magico e fiabesco di una cartolina natalizia. Le strade non tardarono a riempirsi di bambini festanti, impegnati senza sosta in innocue sfide all’ultima palla di neve. Tutto il paese era […]

The Xmas Carols: Regalo di Natale
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The Xmas Carols: Il buon Doriano

Buongiorno,

Procede The Christmas Carols, pensato da Il mondo di Shioren oggi è il turno di Il blog di Tony.

Ho letto il suo racconto e l’ho trovato molto carino e originale, un vero talento nel raccontare fiabe. Lo stile di scrittura rende la narrazione scorrevole e incalzante e nel mentre ho provato ad immaginarmi il quadro dell’ambientazione.

Vi lascio l’articolo qui sotto👇🏼.

Laura♡

Una piccola fiaba per allietare gli animi

The Xmas Carols: Il buon Doriano
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The Xmas Carols 🌟🎄

Buongiorno lettori,

Oggi inizia The Xmas Carols. La prima blogger a partecipare è Giada del blog https://multidimensionalart.home.blog/. Trovo la sua creazione molto carina. E voi? Vi lascio il collegamento all’articolo.

Buona giornata e buon 8 dicembre!

Ci vediamo domani con il Blog di Tony.

Laura♡

Salve a tutti carissimi lettori! Oggi inizia con il nostro blog la splendida iniziativa natalizia ideata dalla meravigliosa Anna Esse in arte Shio del blog Il Mondo di Shioren, alla quale parteciperanno tanti fantastici blogger che ci terranno compagnia ogni giorno fino al 24 dicembre con tanti bellissimi contenuti ricchissimi di creatività ispirati alle feste! […]

The Xmas Carols 🌟🎄

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La luce alla finestra, di Lucinda Riley

Buon sabato a tutti lettori!

Oggi andrò a recensire l’ultimo libro letto, uno dei tanti della Riley, ovvero La luce alla finestra. Devo dire che proprio questa mattina ho dato una accelerata alla lettura perché, davvero, verso la fine la narrazione diventa molto incalzante e il segreto che si cela alla base di questo libro ha reso la lettura molto interessante . I colpi di scena certamente non sono mancati ed è forse la cosa che ho apprezzato di più di questo romanzo. Sapevo sin dall’inizio che Lucinda non mi avrebbe deluso nemmeno questa volta e devo dire che la sua penna è riconoscibile tra milioni di libri e voglio dedicare un po’ più di spazio a questa recensione proprio perché credo che Lucinda lo meriti.

Riporto la trama

¤♡Émilie de la Martinière ha sempre subito il giudizio di sua madre, regina indiscussa della scena mondana parigina. Ora ha trent’anni, ma la freddezza mascherata dal lusso e dagli agi con cui quella donna superficiale e distante l’ha cresciuta è un fardello ancora pesante da portare. La sua morte risveglia in Émilie un groviglio di sentimenti contrastanti e dolorosi, soprattutto quando apprende di essere l’unica erede di un sontuoso castello nel Sud della Francia, un castello che nasconde le risposte a molti degli interrogativi che pendono sul suo passato: sarà un vecchio taccuino di poesie ritrovato tra quelle mura a metterla sulle tracce della misteriosa e bellissima zia Sophia, la cui tragica storia d’amore ai tempi della guerra ha segnato irrimediabilmente la sua famiglia. Una storia così intensa ed emozionante da spingerla a riconsiderare la sua vita e ciò che la circonda: perché all’improvviso continua a pensare a un uomo che ha appena conosciuto, proprio lei che si è sempre tenuta lontana dall’amore?Voce unica e inconfondibile della narrativa romantica, Lucinda Riley ha scritto un’altra storia d’amore e passione, una storia impetuosa tra passato e presente che incanta, travolge e rapisce.♡¤

In poco tempo si passa dall’improvvisa comparsa di Sebastian, un Principe Azzurro che salva Émilie, la protagonista, da una crisi dopo la morte della madre e soprattutto dalla gestione inaspettata del castello di Gassin, in Francia, ereditato dopo la perdita di entrambi i genitori.  Essendo l’ultima discendente, il destino della proprietà dipende da lei, e se rifiutasse di prendersi cura della ristrutturazione del castello, spezzerebbe secoli di tradizioni e soprattutto dovrebbe dire addio ai ricordi che le rimanevano di suo padre. Uno dei posti che preferisco del castello è la biblioteca, che custodisce più di 20.000 edizioni pregiate, con gli scritti degli autori più illustri di sempre. Ho immaginato che somigliasse un po’ a quella di La Bella e la Bestia.  Inizialmente sono rimasta delusa dal fatto che Émilie si sia subito innamorata di questo sconosciuto. Si è fatta ammaliare dal suo fascino e dalle sue vesti di eroe, ma io capivo che qualcosa non andava anche perché un libro di 500 pagine non può concludere la storia d’amore in meno di 50, così mi sono fidata dell’autrice e ho continuato la lettura. Devo dire che il passato di Émilie mi ha molto scossa e mi ha fatto riflettere su quanto alcune persone durante la Seconda Guerra Mondiale si siano distinte, anche se nel loro piccolo, per salvare la vita di diverse persone e abbiano combattuto rischiando la propria, se non per perdendola. Ho amato il personaggio di Costance, la nonna di Sebastian nonché amica di Eduard, il padre di Émilie. Ha dimostrato di essere una donna forte, tenace e di avere un cuore talmente grande e un coraggio così immenso che ho provato un grande sentimento di stima nei suoi confronti. Al mondo ci sarebbe bisogno di più donne come lei.

Un altro personaggio che ho amato fin da subito è il misterioso fratello di Sebastian, Alex. Non vi posso dire molto su di lui, ma per me è stato un colpo di fulmine, cosa che non è stata per la protagonista.

E poi c’è Sophia, sorella di Eduard e zia di Émilie, cieca dalla nascita e di cui la nipote non ha mai saputo nulla, perché il padre era troppo provato dal dolore per parlarne con la figlia. Sophia, per la mancanza della vista, ha sviluppato tutti gli altri sensi e soprattutto ha una dote artistica, scrive poesie e riesce a descrivere ogni tipo di sensazione attraverso le sue dolci parole. La luce alla finestra è proprio una delle tante poesie che la giovane ragazza ha scritto nel corso della sua vita, fin dalla tenera età. L’autrice ci regala qualche sua composizione tra un capitolo e l’altro. Lascio di seguito la poesia che da il titolo al romanzo:

La luce alla finestra

Assoluta notte
L’oscurità è il mio mondo
Pesante fardello
Non v’è luce oltre la finestra.

Giorno clemente
Una mano uscì dal buio
Sfiorò la stanza
E l’irradiò col suo tepore.

Crepuscolo imminente
Da te scaturiscono le ombre
Aleggia un segreto
Il cuore si scioglie e palpita.

Assoluta luce
L’oscurità era il mio mondo
E ora scintilla e brucia
E risplende, il mio amore per te.

Un altro punto che mi ha piuttosto toccata è un segreto che Émilie si porta dentro da quando ha tredici anni e che non è mai riuscita a confidare a qualcuno.

Consiglio la lettura a quelle persone che desiderano leggere un romanzo coi fiocchi, perché sì, Lucinda si è sempre spesa per i suoi libri, si è documentata, ha visitato i luoghi e conosciuto la storia di persone che sono vissute realmente, per aiutarsi a rendere il più credibile possibile la sua storia. Quindi merita, merita così tanto che alla fine di questo libro mi sono commossa, per lei, che anche se non è più tra noi, continua a vivere nei suoi romanzi e nel cuore di tutti i suoi fan.

Buona serata!

Stasera pizza del nonno, che bello!

Un bacio,

Laura

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Come una favola, di Danielle Steel

Buona domenica!

Oggi andrò a recensire l’ultimo libro letto, Come una favola, di Danielle Steel.

Riporto la trama.

♡~Camille ha avuto un’infanzia perfetta, circondata dall’amore e da ettari di vigneti nella bellissima Napa Valley, a nord di San Francisco, in California. Lì, tra dolci colline verdi e coltivazioni a perdita d’occhio, i suoi genitori, con dedizione e impegno, hanno dato vita a una rinomata azienda vinicola e una meravigliosa tenuta, ispirata all’antica proprietà di famiglia a Bordeaux. Ma quando, dopo la laurea, Camille torna a casa per aiutare a gestire Chàteau Joy, come ha sempre sognato, la favola s’interrompe bruscamente. La madre viene a mancare e, solo sei mesi più tardi, il padre si lascia ammaliare da una misteriosa e affascinante contessa francese. La donna sembra incarnare l’essenza della raffinatezza parigina, nascondendo però qualche ombra. Camille, ancora in lutto, è scioccata dal fatto che suo padre non riesca a vedere oltre gli sguardi seducenti, i vestiti firmati e le maniere eleganti, e che sia già pronto a rifarsi una vita. Così, mentre il suo mondo crolla, Camille dovrà fare ricorso a tutta la sua forza per riuscire a salvare la memoria e l’eredità della sua famiglia. Fortunatamente per lei, però, potrà contare su una gentile quanto inaspettata alleata, e su un amico d’infanzia riapparso nella sua vita proprio come un principe delle fiabe. “Come in una favola” ci ricorda come a volte, anche nella vita reale, e non solo nelle favole, il bene vinca sul male.~♡

Come una favola è narrato dall’autrice proprio come ci si aspetta che sia raccontata una favola, di quelle come Cenerentola. La parte iniziale è come sospesa su una nuvola, raccontata con molto distacco, proprio perché viene descritta la vicenda prima della nascita di Camille e dei suoi primi anni di vita, della malattia della madre Joy e del nuovo amore del padre Christophe. Anche se apparentemente questa tecnica di scrittura potrebbe sembrare freddezza, in realtà denota una grande capacità narrativa di Danielle Steel, motivo per cui leggerò altri suoi scritti.

Ho adorato tantissimo, oltre al personaggio di Camille, anche quello della madre di Maxine, la matrigna, ovvero Simone, un’anziana signora di 87 anni, che si è trasferita nella Napa Valley, dove sorge il castello di Christophe e che vive in un piccolo cottage poco lontano.

Il rapporto che si instaura tra Simone e Camille è proprio quello tra nonna e nipote, una nonna che la giovane ragazza non ha mai avuto e una nipote che Simone ha sempre desiderato.

Una cosa che avrei apprezzato sicuramente, è la parte romantica, la storia d’amore tra Camille e il suo principe azzurro. Ogni volta che voltavo pagina mi aspettavo un intensificarsi di quell’aspetto e ogni  volta rimanevo delusa.

Nonostante questa piccola mancanza, che è dovuta al mio spropositato romanticismo, ho adorato questo libro; una breve e bellissima favola, che preannuncia un seguito per i protagonisti ancora più bello.

Un altro elemento, che secondo me ha reso il tutto ancora più interessante, è l’ambientazione e il fatto che Christophe insieme a Joy abbia costruito l’azienda vitivinicola, il castello, trasmettendo tutto il loro amore alla figlia che un giorno avrebbe proseguito sulla stessa strada dei genitori.

Consiglio questo libro a tutte le ragazze che desiderano avere tra le mani una favola, di quelle semplici e delicate, che ti fa sognare un futuro da principessa. Perchè tutti alla fine, ci meritiamo un finale da favola!

Laura♡

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Ogni momento è prezioso, di Raphaelle Giordano

Buongiorno lettori,

Oggi andrò a recensire l’ultimo libro letto, ovvero Ogni momento è prezioso, di Raphaelle Giordano. Quando ho acquistato questo libro, ero entusiasta dalla copertina. Una ragazza su un tetto, aiutandosi con una scaletta, cerca di dipingere il cielo stellato. Anche il titolo non era da meno, è proprio vero che ogni istante è prezioso e la vita andrebbe vissuta cogliendo l’attimo (carpe diem).

Vi riporto qui la trama

♧●La felicità si nasconde dove non credi di trovarla. A volte bisogna accettare di perdersi per ritrovarsi. Lo sa bene Giulia che sul lavoro non riesce più a dare il meglio e a casa deve fare i conti con un figlio adolescente, indisciplinato e arrabbiato con il mondo. Finché, dopo l’ennesima mattinata storta, si ritrova a entrare in una singolare bottega. Un negozio pieno zeppo di oggetti strambi: orologi con dodici clessidre che segnano l’ora esatta, ma anche il tempo che fugge; fiori capaci di leggere e verbalizzare le emozioni; diffusori di profumi dei momenti speciali. Oggetti che sembrano inutili, anche se Basile, il proprietario, le promette di insegnarle a usarli per ritrovare la felicità e il benessere perduti. Giulia stenta a crederci. Poi, ripensandoci, decide di stare al gioco. In fondo, ha tutto da guadagnarci. Così, torna da Basile e si lascia guidare alla scoperta di nuovi orizzonti seguendo pochi e semplici consigli: non imbrigliare l’immaginazione ma lasciarla libera di esprimersi, non prendersi troppo sul serio, imparare ad accogliere ciò che è fuori dagli schemi ma ci fa stare bene. Giulia entra così in contatto con la parte più profonda e creativa di sé stessa e si rende conto che basta poco per tornare a comunicare con il figlio. Soprattutto impara che non esistono ostacoli troppo grandi se si trova il coraggio di andare oltre i propri limiti con audacia. Perché quando si prova a condire la vita con più pepe, ci si accorge che è possibile riconquistare la spensieratezza di quell’età dell’oro in cui sono gli altri a preoccuparsi e a prendersi cura di noi. “Ogni momento è prezioso” è una storia che ci insegna a cercare l’essenziale dove non pensiamo di trovarlo. A cambiare prospettiva per godere della meraviglia che si nasconde anche nei piccoli gesti quotidiani.●♧

La vicenda è narrata sotto diversi profili. L’unico a parlare in prima persona è Basile Vega, il proprietario di uno strambo negozio, il bazar della zebra a pois. Il resto è tutto in terza persona, secondo i punti di vista dei vari personaggi, Giulia, che lavora presso una ditta di deodoranti femminili, il figlio Arthur, che a scuola fa fatica a seguire il regole e prendere buoni voti, Louise, che fa di tutto per far approvare delle petizioni contro il bazar di Basile, Pollux, da sempre innamorato della sua collega Giulia, nonché altri personaggi. Questa volta questo stile mi ha solo confuso le idee e purtroppo non sono riuscita pienamente a entrare nella storia, tanto che a volte perdevo il filo del discorso, dimenticandomi chi stesse parlando.

Il mio personaggio preferito è Arthur, un sedicenne che non ha avuto un’infanzia felice, i suoi si sono separati quando lui era molto piccolo e suo padre non lo vede quasi mai. Arthur, a scuola, nonostante cerchi di impegnarsi, non riesce ad emergere, ma in compenso ha un talento innato per i graffiti, il suo nome d’arte è appunto Arth (un gioco di parole tra il suo nome e arte).

Poi c’è la storia d’amore tra Basile e Giulia. Devo dire, però, che io non mi sono innamorata di Basile, perciò ho solo provato tenerezza per la coppia, nulla di più.

Invece, sono stata conquistata dal rapporto che si è instaurato fin da subito tra Basile e Arthur, tra padre e figlio (anche se non biologico).

Consiglio questa lettura un po’ a tutti, perché seppur non mi abbia pienamente convinto, è piena di spunti filosofici che andrebbero colti, nel suo piccolo Raphaelle Giordano ti spinge a prendere la vita per com’è, a non accontentarti dell’utile, ma anche di quello che ti fa sorridere e stare bene, di vivere ogni istante come se fosse l’ultimo, perché, ogni momento è prezioso, ogni goccia che cade sull’orologio della vita è persa per sempre, se la si lascia andare via.

Laura ♡

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Il Paradiso delle Signore

Buon pomeriggio,

oggi vi voglio parlare del daily più amato dalle madri e nonne italiane, Il Paradiso delle Signore. Lo ammetto, ultimamente non lo seguivo più per diversi motivi. Prima di tutto perché l’orario in cui va in onda é molto scomodo per un’universitaria. Secondo, la storia scorre molto lentamente e i colpi di scena faticano ad arrivare. Nonostante questo ho sempre apprezzato la serie. La cosa che più mi piace è l’ambientazione, la Milano anni ’60, tra moda, amori, tragedie e fraintendimenti, niente di più azzeccato per una soap opera strappa lacrime. Sono consapevole del fatto che la maggior parte di voi non ama questo genere di cose e li capisco, ma che ci potete fare, è più forte di me. Mia nonna mi ha trasmesso la passione per le fiction della rai da bambina e da allora non me ne sono persa una.

Il Paradiso mi ha conquistata quando ancora era una fiction. Poi la produzione ha deciso di trasformare la serie in un appuntamento giornaliero e, visto il grande successo, ha proceduto così per ben 4 stagioni. Adesso andrò a parlarvi dei personaggi che più preferisco e che più ho amato.

Partiamo da Vittorio Conti, il proprietario del paradiso. Già conoscevo l’attore da un’altra fiction, La fiction per eccellenza, Un medico in famiglia. Poi il personaggio di Vittorio è presente fin dalla prima serie e nel corso degli anni il suo carattere non è mai cambiato, generoso, sempre solare, pronto ad aiutare gli altri e soprattutto a stravolgere tutto con le sue idee innovative.

Poi ci sono le veneri, la mia preferita è sempre stata Roberta, anche se ora non fa parte più del cast del Paradiso. All’inizio adoravo la coppia Roberta-Federico, ma poi è riuscita a conquistarmi anche quella Roberta-Marcello, ma anche in quel caso è finita male. Cosa si fa per amore! Anche perdere la persona che si ama pur di proteggerla e garantirle un futuro migliore. Roberta studia ingegneria, come me, e rappresenta la donna emancipata che fa dei passi verso il mondo lavorativo tipica di quei tempi, dove una donna che studia e lavora non era sempre ben vista.

Un altro personaggio che ho sempre amato è Salvatore. Mi ha sempre fatto ridere e mi è dispiaciuto tantissimo quando ha rotto con Gabriella. Lei all’inizio era la ragazza in cui mi immedesimavo maggiormente, piena di sogni da realizzare, romantica, solare, in cerca del vero amore, che però tardava ad arrivare. L’evoluzione del suo personaggio non mi è piaciuta, devo essere sincera.

Un personaggio che ho imparato ad amare con il tempo è l’attuale ragazza di Marcello, Ludovica Brancia di Montalto. Il rapporto tra i due non è per niente semplice perché provengono da due ranghi sociali diversi e la Contessa di Sant’Erasmo, Adelaide non ignora la cosa, e fa di tutto per allontanare la sua protetta da un misero cameriere di periferia, come lo definisce.

Ora sto recuperando le ultime puntate. Mi ha fatto piacere parlarvene e sarei felice anche di scrivere degli articoli su altre fiction, magari sulla seconda stagione di DOC che esce nel 2022, chissà.

Per il momento vi auguro un buon proseguimento di serata,

a presto!

Laura♡

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Schiaccianoci on Ice, il musical

Schiaccianoci-on-ice-arcimboldi

Oggi voglio raccontarvi un giorno di qualche anno fa. Se non sbaglio ero in prima superiore e mia madre per Natale mi aveva regalato un biglietto per assistere allo Schiaccianoci sul Ghiaccio, al Teatro Arcimboldi di Milano. Ho apprezzato tantissimo questo regalo e ancor di più il giorno dello spettacolo. Io e mia madre siamo entrambe due persone più che puntuali, soprattutto quando non conosciamo bene il posto. Perciò quel giorno eravamo in anticipo. quindi, prima di fare il nostro ingresso a teatro, abbiamo fatto tappa in una pasticceria sull’altro lato della strada. Abbiamo preso un pasticcino per una accompagnato da un ottimo cappuccino. Considerate che era fine gennaio e io personalmente (non so voi) in quel periodo dell’anno vivrei di cioccolate calde e pasticcini. trascorso un po’ di tempo in quel posto accogliente, siamo usciti dal locale per entrare nel teatro. Non so se voi avete mai avuto l’opportunità di andare a teatro a Milano, ma posso garantirvi che ci sono tantissimi teatri e io nel corso degli anni li ho visitati praticamente tutti, un po’ con la scuola, un po’ per mio personale interesse e ho intenzione di continuare a frequentarli.

In ogni caso, la hall del teatro era enorme e le luci creavano un’atmosfera teatrale ancor prima di entrare in sala. Abbiamo atteso circa una mezz’oretta prima che ci facessero entrare. Se non ricordo male, ci avevano assegnato dei posti sull’ala destra della platea. Inutile dire che il musical è stato pazzesco, i pattinatori erano dei veri professionisti e le scenografie erano mozzafiato, davvero curate nei minimi dettagli. Non ricordo nemmeno quante chiamate hanno avuto i performers alla fine dello spettacolo.

Questa è un’esperienza che vorrei tanto ripetere. Voi conoscete la storia dello Schiaccianoci? Avete mai visto dal vivo il balletto? Magari alla Scala di Milano?

Fatemi sapere!

Laura♡

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Lei

Addormentata sul letto di casa,

Accarezzata delicatamente dai raggi del primo mattino

Lei assorbe la natura in tutta la sua bellezza

Vede le sue amiche vicine di casa che man mano cambiano faccia

Lei non si può specchiare

Non può percepire questo cambiamento

Ma non può fare a meno di domandarsi cosa stia accadendo

Ha freddo, ha terribilmente freddo

Ma da dove viene quest’aria così gelida

che le soffoca il respiro?

I giorni passano

e lei si sente sempre più sola

Finché, in una mattina di pioggia,

anche lei raggiunge le sue amiche

Il volo, per quanto breve, è tormentato

L’atterraggio però è piacevole

su un soffice tappeto

Il suo destino è stato tracciato

Lei rimane colorata, particolare, preziosa

Nessuno le ruberà la sua secolare bellezza

Laura🍁

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Villa Muscianisi, Milazzo

https://www.cataniablog.it/tag/villa-muscianisi

Buongiorno lettori,

questa mattina stavo cercando qualcosa di particolare da scrivere sul blog e ad un certo punto mi è saltato alla mente un aneddoto della tradizione della mia città di origine, ovvero Milazzo. Due estati fa mi trovavo in giro con un gruppo di amici e uno di loro ebbe la brillante idea di fare un salto in una villa abbandonata, situata sulla strada che conduce al Capo della città di Milazzo, Villa Muscianisi. Non si era accorto però che io indossavo un paio di pantaloni bianchi e delle scarpe aperte, abbigliamento del tutto inadatto per andare in un posto abbandonato e scavalcare un cancello. Perciò abbiamo rimandato la nostra missione. Quest’estate la proposta è stata rinnovata da un altro mio amico. Era la sera del 5 agosto, eravamo appena stati alla festa di un mio amico e ci trovavamo tutti in giro per Milazzo. Alla fine però non siamo riusciti a convincere tutto il gruppo e perciò non se ne è fatto nulla. Un giorno però ci ritorneremo. Vi starete chiedendo cosa ci sia di così misterioso in questa villa. La leggenda narra che diverse persone abbiano avvistato in tempi diversi la presenza di un folletto, o comunque di una persona dalla statura molto minuta. Voi ci credereste? Vi lascio una descrizione più dettagliata presa da questo sito: http://www.strettoweb.com/2017/06/milazzo-villa-muscianisi-e-leggenda-del-folletto/572123/

Villa Muscianisi ormai da anni rappresenta un luogo dove diversi ragazzi si recano per la curiosità di vedere cosa succede, infatti da diverso tempo questo luogo nasconde un mistero, ovvero quello del folletto che vivrebbe  al suo interno. Diversi anni fa un gruppo di giovani, mentre si trovavano nella villa, sono riusciti ad immortalare la figura di un uomo molto basso, che si trovava proprio lì. Chiaramente ai tempi tutto ciò ha creato grandi polemiche e la città si è divisa tra curiosità e scetticismo, ma andando a fare delle analisi più approfondite la presenza del folletto potrebbe avere un filo logico.

https://www.cataniablog.it/il-folletto-di-villa-muscianisi.html

Per prima cosa nel momento in cui ci si avvicina alla Villa non si può fare a meno che notare la scritta “Qui lieto mi fiorisce il lare antico”, infatti nello specifico il Lare rappresenta un divinità domestica che ha il compito di fornire protezione all’abitazione in cui si trova. Ai tempi della dominazione romana si diceva che nel momento in cui si finiva di cenare bisognava riservare un posto con lo stesso pasto alla figura magica e se il giorno dopo il piatto era vuoto significava che il folletto aveva gradito il cibo. Altre leggende affermano che i folletti vivono per sempre nella stessa abitazione e ogni volta che una nuova famiglia si insedia al suo interno, deve subire le sue torture fino a quando qualcuno non riesce a fregargli il cappello, infatti sembrerebbe che una volta fatto ciò, l’essere garantirà protezione a vita.

Chiaramente è facile essere scettici ed è chiaro che se ognuno di noi non vede tale fenomeno con i propri occhi non riuscirà mai a crederci fino in fondo, ma la scritta incisa all’ingresso della Villa, che tra l’altro risale al periodo in cui venivano raccontate e tramandate queste storie non può rappresentare un dettaglio da non tenere in considerazione. La questione è stata trattata anche diversi anni fa da Enrico Ruggeri nella trasmissione Mistero, ma anche lì non si ebbero dei risultati in grado di certificare una vera e propria presenza, infatti fino a questo momento l’unico materiale da poter trattare lo troviamo nella scritta incisa all’ingresso e in quel famoso video girato diversi anni fa.

Laura

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Una montagna di acquisti librosi

Buongiorno a tutti lettori e buona domenica,

questa mattina ho deciso di impegnarmi a terminare il mio bonus cultura, che scade a febbraio, con una serie di acquisti di libri. Vi lascio qui la lista con la trama di ognuno.

Fabbricante di lacrime, di Erin Doom

https://www.amazon.it/dp/B08X1PRPH5/ref=cm_sw_r_apan_glc_i_HRZVF2YVN586NXCP88XD

♤~Tra le mura del Grave, l’orfanotrofio in cui Nica è cresciuta, si raccontano da sempre storie e leggende a lume di candela. La più famosa è quella del fabbricante di lacrime, un misterioso artigiano dagli occhi chiari come il vetro, colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli uomini. Ma a diciassette anni per Nica è giunto il momento di lasciarsi alle spalle le favole tetre dell’infanzia. Il suo sogno più grande, infatti, sta per avverarsi. I coniugi Milligan hanno avviatole pratiche per l’adozione e sono pronti a donarle la famiglia che ha sempre desiderato. Nella nuova casa, però, Nica non è da sola. Insieme a lei viene portato via dal Grave anche Rigel, un orfano inquieto e misterioso, l’ultima persona al mondo che Nica desidererebbe come fratello adottivo. Rigel è intelligente, scaltro, suona il pianoforte come un demone incantatore ed è dotato di una bellezza in grado di ammaliare, ma il suo aspetto angelico cela un’indole oscura. Anche se Nica e Rigel sono uniti da un passato comune di dolore e privazioni, la convivenza tra loro sembra impossibile. Soprattutto quando la leggenda torna a insinuarsi nelle loro vite e il fabbricante di lacrime si fa improvvisamente reale, sempre più vicino. Eppure Nica, dolce e coraggiosa, è disposta a tutto per difendere il suo sogno, perché solo se avrà il coraggio di affrontare gli incubi chela tormentano, potrà librarsi finalmente libera come la farfalla di cui porta il nome.~♡

La sorella perduta, da Le sette sorelle, di Lucinda Riley

https://www.amazon.it/dp/8809843525/ref=cm_sw_r_apan_glc_i_T89QABYZDMJJQCNQS0WQ

♡•Maia, Ally, Star, CeCe, Tiggy ed Electra: ognuna delle 6 sorelle D’Aplièse ha compiuto un viaggio straordinario alla scoperta delle proprie origini, ma la costellazione delle Pleiadi da cui hanno preso i loro nomi è composta da 7 stelle e nessuno ha ancora scoperto chi sia veramente e dove si trovi Merope. Mentre Ally e Maia sono ad Atlantis a guardare Electra in tv al Concert for Africa, l’avvocato Georg Hoffman arriva con una novità incredibile: sembra che finalmente ci sia una pista concreta per trovare la sorella perduta. Con l’indirizzo di una vigna e il disegno di un anello di smeraldo a forma di stella, ha inizio una staffetta che porterà le sorelle ad attraversare, letteralmente, il mondo intero: dalla Nuova Zelanda al Canada, dall’Inghilterra alla Francia e infine all’Irlanda, unite più che mai nella missione di completare la loro famiglia prima della commemorazione per la morte di Pa’ Salt. Una ricerca che le metterà sulle tracce di una donna che in realtà non vuole essere trovata… ma perché? Sempre più avventura, sempre più suspense nel settimo capitolo dell’epica saga bestseller internazionale.•♡

Ogni momento è prezioso, di Raphaelle Giordano 

https://www.amazon.it/dp/8811818818/ref=cm_sw_r_apan_glc_i_1AW7GATM3EEAY0QJSP0G

♧~La felicità si nasconde dove non credi di trovarla. A volte bisogna accettare di perdersi per ritrovarsi. Lo sa bene Giulia che sul lavoro non riesce più a dare il meglio e a casa deve fare i conti con un figlio adolescente, indisciplinato e arrabbiato con il mondo. Finché, dopo l’ennesima mattinata storta, si ritrova a entrare in una singolare bottega. Un negozio pieno zeppo di oggetti strambi: orologi con dodici clessidre che segnano l’ora esatta, ma anche il tempo che fugge; fiori capaci di leggere e verbalizzare le emozioni; diffusori di profumi dei momenti speciali. Oggetti che sembrano inutili, anche se Basile, il proprietario, le promette di insegnarle a usarli per ritrovare la felicità e il benessere perduti. Giulia stenta a crederci. Poi, ripensandoci, decide di stare al gioco. In fondo, ha tutto da guadagnarci. Così, torna da Basile e si lascia guidare alla scoperta di nuovi orizzonti seguendo pochi e semplici consigli: non imbrigliare l’immaginazione ma lasciarla libera di esprimersi, non prendersi troppo sul serio, imparare ad accogliere ciò che è fuori dagli schemi ma ci fa stare bene. Giulia entra così in contatto con la parte più profonda e creativa di sé stessa e si rende conto che basta poco per tornare a comunicare con il figlio. Soprattutto impara che non esistono ostacoli troppo grandi se si trova il coraggio di andare oltre i propri limiti con audacia. Perché quando si prova a condire la vita con più pepe, ci si accorge che è possibile riconquistare la spensieratezza di quell’età dell’oro in cui sono gli altri a preoccuparsi e a prendersi cura di noi. “Ogni momento è prezioso” è una storia che ci insegna a cercare l’essenziale dove non pensiamo di trovarlo. A cambiare prospettiva per godere della meraviglia che si nasconde anche nei piccoli gesti quotidiani.~♧

La luce alla finestra, di Lucinda Riley 

https://www.amazon.it/dp/880988292X/ref=cm_sw_r_apan_glc_i_248690RB9XJEAJTWKJES

♡~Émilie de la Martinières ha sempre subito il giudizio di sua madre, regina indiscussa della scena mondana parigina. Ora ha trent’anni, ma la freddezza mascherata dal lusso e dagli agi con cui quella donna superficiale e distante l’ha cresciuta è un fardello ancora pesante da portare. L’improvvisa notizia della sua morte, tuttavia, risveglia in Emilie un groviglio di sentimenti contrastanti e dolorosi, soprattutto quando apprende di essere l’unica erede di un sontuoso castello nel Sud della Francia, un castello che nasconde le risposte a molti degli interrogativi che pendono sul suo passato: sarà un vecchio taccuino ritrovato tra quelle mura a metterla sulle tracce della misteriosa e bellissima zia Sophia, la cui tragica storia d’amore ai tempi della guerra ha segnato irrimediabilmente la sua famiglia. E perché all’improvviso continua a pensare a un uomo che ha appena conosciuto, proprio lei che si è sempre tenuta lontana dall’amore?~♡

La stanza delle farfalle, di Lucinda Riley

https://www.amazon.it/dp/8809907167/ref=cm_sw_r_apan_glc_i_NTBNCFBKRCNJVJW3CBXW

☆~Personaggi indimenticabili e sconvolgenti verità in questo nuovo incantevole romanzo dall’autrice bestseller Lucinda Riley. Alla soglia dei 70 anni, Posy vive ancora a Admiral House, la casa dove ha trascorso la sua infanzia a caccia di splendide farfalle e dove ha cresciuto i suoi figli, Sam e Nick. Ma di anno in anno la splendida villa di campagna è sempre più fatiscente e ha bisogno di una consistente ristrutturazione che Posy, con il suo impiego part-time nella galleria d’arte, non può proprio permettersi. Forse, per quanto sia doloroso abbandonare un luogo così pieno di ricordi, è arrivato il momento di prendere una difficile decisione. Coraggiosa e determinata, abituata a cavarsela da sola ma premurosa e sempre presente nella vita dei suoi familiari, Posy si convince a vendere la casa. Ma è proprio allora che il passato torna inaspettatamente a bussare alla sua porta: Freddie, il suo grande amore, l’uomo che avrebbe voluto sposare cinquant’anni prima e che era scomparso senza dare spiegazioni, è tornato e vorrebbe far di nuovo parte della sua vita. Come se ciò non bastasse, Sam, con le sue dubbie capacità imprenditoriali, si mette in testa di rilevare Admiral House e Nick, dopo anni in Australia, torna a vivere in Inghilterra. Esistono segreti terribili, il cui potere non svanisce nel tempo e solo il vero amore può perdonare. Posy ancora non sa che sono custoditi molto, troppo, vicino a lei.~☆

Un sogno tra i fiocchi di neve, di Corina Bomann 

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❄~Fin da bambina, Anna non ha mai potuto sopportare il Natale, con tutto il suo corredo di luci colorate, dolci, regali e preparativi frenetici. E anche adesso che è una giovane donna, l’unico modo per superarlo è cercare riparo in qualche località esotica. Ma quest’anno sottrarsi sembra proprio impossibile: il suo adorato fratellino Jonathan le ha strappato la promessa di raggiungerlo per festeggiare con tutta la famiglia, compreso l’insopportabile patrigno. E così, il 23 dicembre, Anna salta su un treno stipato di gente alla volta di Berlino. Un attimo di assopimento – o meglio, quello che sembra un attimo – e si ritrova in una desolata stazione sul Mar Baltico, nel cuore della notte e nel pieno di una tormenta di neve. Impossibile tornare indietro, nessun treno riparte a quell’ora. Ad Anna non resta che chiedere un passaggio a chi capita e affidarsi alla sua buona stella, perché i personaggi che popolano la notte – si sa – sono tra i più disparati: l’autista di uno spazzaneve, un camionista polacco, tre stravaganti vecchiette che appaiono e scompaiono, e un surfista-psicologo-rasta piuttosto attraente…~

Come una favola, di Danielle Steel

https://www.amazon.it/dp/8860619734/ref=cm_sw_r_apan_glc_i_P0ES3CWNGHQX45GG3XKC

👗~Camille ha avuto un’infanzia perfetta, circondata dall’amore e da ettari di vigneti nella bellissima Napa Valley, a nord di San Francisco, in California. Lì, tra dolci colline verdi e coltivazioni a perdita d’occhio, i suoi genitori, con dedizione e impegno, hanno dato vita a una rinomata azienda vinicola e una meravigliosa tenuta, ispirata all’antica proprietà di famiglia a Bordeaux. Ma quando, dopo la laurea, Camille torna a casa per aiutare a gestire Chàteau Joy, come ha sempre sognato, la favola s’interrompe bruscamente. La madre viene a mancare e, solo sei mesi più tardi, il padre si lascia ammaliare da una misteriosa e affascinante contessa francese. La donna sembra incarnare l’essenza della raffinatezza parigina, nascondendo però qualche ombra. Camille, ancora in lutto, è scioccata dal fatto che suo padre non riesca a vedere oltre gli sguardi seducenti, i vestiti firmati e le maniere eleganti, e che sia già pronto a rifarsi una vita. Così, mentre il suo mondo crolla, Camille dovrà fare ricorso a tutta la sua forza per riuscire a salvare la memoria e l’eredità della sua famiglia. Fortunatamente per lei, però, potrà contare su una gentile quanto inaspettata alleata, e su un amico d’infanzia riapparso nella sua vita proprio come un principe delle fiabe. “Come in una favola” ci ricorda come a volte, anche nella vita reale, e non solo nelle favole, il bene vinca sul male.~👗

E voi, avete letto qualcuno di questi libri? Fatemi sapere!

Laura

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L’altra me, di Anna Esse

Ciao a tutti lettori,

Oggi sono tornata per parlarvi dell’ultimo romanzo che ho letto, L’altra Me di Anna Esse, del rispettivo blog https://ilmondodishioren.wordpress.com. Si tratta di una scrittrice emergente che se non sbaglio, oltre a questo libro, ne ha pubblicato un altro dal titolo Complicated Love.

Riporto qui la trama.

•♡“Erano una il riflesso dell’altra, erano uniche nella loro particolarità e non avrebbe permesso a nessuno di dividerle. Nessuno.”New York. La Grande Mela. Melanie e Kimberly sono due gemelle identiche nell’aspetto ma con caratteri completamente opposti. Dopo aver visto entrambe le loro relazioni naufragare, decidono di convivere in un appartamento a Tribeca dove ritrovano la loro serena quotidianità, fatta di amici, lavoro e sogni nel cassetto finché un incontro inaspettato scuote le loro vite: vecchi ricordi che riemergono… e nulla sarà come prima.♡•

Le protagoniste di questo romanzo sono due gemelle, Melanie e Kimberly, così identiche fuori ma altrettanto diverse dentro. La prima è generosa, altruista, buona e sempre pronta a dare una seconda possibilità, l’altra, invece, è fragile, invidiosa, gelosa e ossessionata dalla sorella. Entrambe però hanno il loro lato negativo e positivo, anche se all’apparenza sembrerebbero le due facce opposte della stessa medaglia, il giorno e la notte.

La narrazione prende i punti di vista di tutti i personaggi, le due sorelle, Michael, Karen, Mitch e Sam, nonché di altri personaggi minori, ed è proprio per questo che il lettore riesce ad entrare in sintonia con tutti, comprendendo le loro scelte e le loro azioni.

La lettura scorre bene, molte volte è presente un’introspezione del personaggio e questo porta ancora di più ad apprezzare quel lato del suo carattere.

La vicenda è ambientata a New York, per cui mi chiedo se l’autrice abbia scelto questa ambientazione perché ha visitato questa città o perché ne è innamorata e vorrebbe farlo.

Devo dire che quando ho iniziato questa lettura mi ero fatta un’idea completamente diversa rispetto alla piega che poi ha preso il romanzo. Non posso dire se sia proprio il mio genere, ma non posso nemmeno negare che questo romanzo non mi sia piaciuto, anzi mi ha proprio coinvolto.

Consiglio questo libro a tutte quelle persone che hanno sempre sognato una storia d’amore degna di romanticismo e che allo stesso tempo amano i colpi di scena e la parte amara che a volte il troppo amare, o quel sentimento tanto scritto da Catullo, dell’odi et amo, che è proprio di ognuno di noi.

Laura♡

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La fragilità dell’essere felici

L'atteggiamento mentale influenza la felicità e il benessere | Blog  psicologia
https://www.martavittoriaferrari.it/blog/felicita-atteggiamento-mentale/

Ciao a tutti lettori,

Negli ultimi giorni sono stata assente nel blog perché mi sono dedicata prima allo studio (esame di Fondamenti di Chimica) e poi al riposo, nonché a delle letture. Come promesso ho iniziato a leggere un romanzo di un’autrice emergente ed entro la fine di questa settimana pubblicherò la recensione sul blog. Ho anche in mente di scrivere un racconto a puntate a tema natalizio. Pensate che ho già cominciato con la maratona dei film sul Natale. Ho sempre amato questo periodo dell’anno perché sia l’atmosfera natalizia, sia le emozioni che il Natale ti regala, sono qualcosa di magnifico. Questi giorni sono davvero difficili per me, sto cercando di stare sola il meno possibile perché quando mi trovo faccia a faccia con i miei pensieri, non posso fare a meno di stare male, di ricordarmi il motivo di queste mie ansie e paure che ormai mi accompagnano da un paio di giorni. Io ho sempre dato tutta me stessa, ho sempre cercato di dare il meglio di me e di offrirlo agli altri senza pretendere nulla in cambio. Per mesi mi sono chiesta se mi meritassi tutta questa felicità e ora che sto rischiando di perderla tutta in una volta, ho capito che in realtà questa felicità è la ricompensa per tutte le difficoltà che in questi anni sono riuscita a superare. Sono maturata, sono cresciuta sia dentro che fuori, ho imparato a dare meno peso a certe cose e più importanza a delle altre, ma ancora mi sento fragile e impotente di fronte alle difficoltà della vita. Le esperienze, anche quelle brutte (per non dire soprattutto) ti aiutano a crescere e anche se fanno male, prima o poi con il tempo il dolore si fa sempre meno presente e tu ne esci più forte, la tua corazza si rafforza. Io so che questo periodo passerà e che ritroverò la serenità che mi accompagnava fino a poche settimane fa.

Vi auguro una buona giornata,

Laura

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Che cos’è la paura

https://errekappa.net/tre-principi/da-dove-viene-la-paura-del-futuro/

Che cos’è la paura? Proviamo paura appena si presenta una difficoltà, quando cala il buio, quando non abbiamo più certezze e si affacciano alla finestra della nostra mente solo dubbi, insicurezze e angosce. Abbiamo paura di affrontare queste paure. Sì, proprio così, a volte non troviamo il coraggio di guardare in faccia ciò che ci spaventa, di superare quel timore di ciò che non si sa. Io sono la prima ad avere paura. Le paure che mi tormentano spesso sono quelle che non mi dicono cosa pensa l’altro di me, se sono all’altezza della situazione, se il destino ha in serbo qualcosa per me, se vale la pena rischiare. Poco a poco sto imparando ad accettare me stessa e ad affrontare le mie paure più grandi. Sono una ragazza molto insicura e questa mia insicurezza mi fa essere umile in certe situazioni ma irritante in altre, soprattutto per certe persone. Faccio un esempio, sei in macchina con il tuo ragazzo e lui ti chiede se ti va di andare a mangiare da KFC, ma a te quel genere di fast food non piace, perché ti riempie lo stomaco e non riesci a digerire, ma invece di rispondere con un netto no, non mi va e proporre qualcos’altro, inizi a balbettare e ad accennare un sì. Perché lo fai? Perché ti spaventa l’idea di avere un’opinione diversa dagli altri, anche se è la cosa più normale del mondo. Hai paura di essere giudicato, di non essere apprezzato dall’altro perché hai un’opinione diversa dalla sua.

A volte penso che tutte queste mie paure non siano altro che specchi opachi. Ho paura di guardarmi allo specchio perché potrei non rispecchiare i canoni dettati dalla società. È vero, ma cosa c’è di più bello di essere imperfetti? I colori ci si dipingono addosso come su una tela di un pittore. Possiamo risplendere dei colori più accesi, o di quelli più spenti, di quelli più brillanti, o di quelli meno luminosi. I miei colori sono il giallo, il rosa, il rosso e l’azzurro. Questi colori mi si addicono molto, anche se a volte copro tutto con un grigio scuro, ma è solo questione di tempo e la mia tavolozza poi torna sempre a brillare.

Laura♡

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Autori emergenti

Ciao a tutti lettori,

Questa mattina voglio fare un annuncio. Mi rendo disponibile a leggere e recensire i vostri racconti/romanzi. Potete inviarmeli o anche invitarmi ad acquistarli su kindle, io sarò felice di farvi sapere la mia opinione a proposito. Potete scrivermi che siete interessati sia nei commenti, che su Instagram, se mi seguite. Da qui a Natale avrò un po’ più di tempo per dedicarmi alle letture.

Vi mando un grosso bacio,

Laura♡

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Concedimi

Cosa significa soffrire di mal d'amore in psicologia - Psichiatra Roma
https://www.tizianacorteccioni.it/cosa-significa-soffrire-di-mal-di-amore-in-psicologia/

Una carezza sfiora il mio cuore

le pupille della mia anima si dilatano improvvisamente

una brezza di mare mi soffia sul viso

una notte ghiacciata lascia il posto ad un alba rosata

afferrami la mano e conducimi in quel posto segreto

consegnami le chiavi di accesso al tuo Paradiso

concedimi un ultimo ballo su quella spiaggia ancora deserta

dipingi il nostro amore su quegli infiniti granelli di sabbia

aggrappiamoci con gli artigli dell’incertezza a quel muro di sogni e di speranze

che di notte si accende e di giorno scompare

stringimi un’altra volta

fammi provare quel sentimento che ora sembra fantasma

aiutami a ritrovare me stessa

in questo mondo di ignoti

lasciamoci un secondo per poi riprenderci un attimo dopo

concedimi un ultimo ballo sulle tue ciglia

dipingi il nostro amore sulle mie labbra

ti giuro, amore mio, un giorno troveremo casa!

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La saga di Mia, di Federica Bosco

Buonasera miei lettori.

Ho aspettato di leggere i primi tre libri della saga prima di recensire questo capolavoro di Federica Bosco. Non conoscevo l’autrice ma credo che, dopo queste letture, leggerò altri suoi romanzi. Avevo trovato in offerta l’ultimo libro della saga, Un Angelo per sempre e devo dire che l’immagine della copertina mi ha subito catturata: una ballerina di danza classica che si esibisce in un salto sullo sfondo di Londra. Così, quando ho scoperto che prima di leggere quel volume avrei dovuto leggere gli altri tre, li ho subito comprati e divorati in poco più di due settimane (tra cui una completamente persa perché ero in Sicilia).

Mia è una ragazza sedicenne, ama la danza e ama Patrick, il resto potrebbe pure scomparire per sempre. Tutto eccetto le altre persone importanti della sua vita, sua madre Elena e la sua migliore amica Nina, nonché sorella di Patrick. Mia ama Pat da quando all’età di tre anni le è stato presentato nel cortile della scuola da Nina e da quel giorno non ha smesso di sognarlo e progettare un futuro immaginario insieme a lui. Fin quando, vedendo crescere la piccola Mia, anche lui inizia a provare un sentimento che non sa bene definire. E poi Patrick vive lontano, nell’esercito della Marina Militare e non può dedicare del tempo alle persone che ama di più.

Purtroppo non posso aggiungere altro di questa storia perché sarebbero troppi spoiler per il primo libro. Posso solo dirvi che questa saga non vi deluderà. L’amore per la danza, il sogno di Mia di entrare nella Royal Ballet School di Londra, il rapporto difficile con la madre e con il suo nuovo compagno Paul, le incomprensioni con la sua migliore amica Nina, le spaventose predizioni di Betty, l’amica della mamma nonché l’amore eterno per Pat, il suo angelo custode, tutto questo accompagna il viaggio stupendo di Mia.

Mia è forte e coraggiosa. Mia diventa donna pagina dopo pagina, tanto che viene difficile riconoscere la Mia di adesso con quella di due settimane fa. Mia è un grande esempio per i giovani come me e la sua storia lo è anche per gli adulti che, a volte, per il bene dei propri figli, senza accorgersene, tappano loro le ali, per la paura di perderli o di vederli cadere, ma è proprio questo il compito di ogni genitore, aiutare i propri figli a camminare, finché una volta diventati grandi, possano spiegare le ali per un volo verso il loro futuro.

Vi auguro una buona domenica sera.

A proposito, voi come avete festeggiato Halloween? Io non l’ho mai fatto perché non è una festa che appartiene alle nostre tradizioni.

Laura♡

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Caro diario, 28/10/2021

DIARIO PERSONALE - SPIRITUALITA' TRADOTTA
http://www.spiritualitatradotta.it/diario-personale/

Caro diario,

ti scrivo per sentirmi meno sola, per ricevere un conforto da un’anima trasparente, per recuperare la forza che sembra abbandonarmi di giorno in giorno. A volte credo che la vita sia troppo grande e veloce per poter stare al suo passo. Non so mai se sto facendo la cosa giusta e anche se sbagliare fa bene, io ho una paura matta di farlo. La notte faccio incubi e questo mi preoccupa, significa che non sono serena. Io credo di sapere la causa di questo mio malessere, ciò che mi tormenta e non mi fa dormire bene. Mi manca una persona, mi manca la persona più importante della mia vita, che mi completa e mi fa stare bene semplicemente standomi accanto. Mi manca il suo profumo, così caldo e accogliente. Mi manca il suo sorriso, il battito del suo cuore, così forte e ritmato. Mi manca leggerlo nel pensiero, mi manca lottare con lui e fargli il solletico. Mi manca morderlo e strappargli un bacio. Mi manca vederlo incazzato perché tiene a noi, e non vuole perdermi. Mi manca sentirgli dire ti amo, queste due parole che ha pronunciato per la prima volta il 26 agosto. Mi manca tantissimo e non c’è alcuna cosa che possa sostituire il vuoto causato dalla sua distanza. Nonostante questo io vado avanti, perché la vita continua anche senza di lui. Spero solo che saprà aspettarmi e non lascerà che la distanza rovini tutto quanto.

Laura