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La ragazza della luna di Lucinda Riley

Tieni i piedi sul fresco tappeto della terra, ma innalza la mente fino alle finestre dell’universo.

È questa la frase che Tiggy, la quinta sorella, trova incisa sulla sfera armillare dopo la morte del padre. Non avevo dubbi sul fatto che avrei adorato questo libro dalla prima pagina fino all’ultima. Negli ultimi anni ho affrontato innumerevoli letture della Riley e non sono mai rimasta delusa da un suo romanzo, al contrario riesce sempre a stupirmi con la sua implacabile fantasia, accompagnata comunque da una meravigliosa coerenza storica e geografica. Il suo stile è impeccabile, unico e per me rappresenta un modello da imitare.

Ma veniamo a La ragazza della luna. Riporterò di seguito la trama così da inquadrare meglio la vicenda.

Sono trascorsi ormai sei mesi dalla morte di Pa’ Salt, e Tiggy, la quinta delle sorelle D’Aplièse, accetta un lavoro nella riserva naturale di Kinnaird. In questo luogo selvaggio e completamente isolato nelle Highlands scozzesi, si dovrà occupare di una razza felina a rischio di estinzione per conto di Charlie, l’affascinante proprietario della tenuta. Qui Tiggy incontra Cal, il guardacaccia e coinquilino, che presto diventerà un caro amico; Zara, la figlia adolescente e un po’ ribelle di Charlie e Zed Eszu, corteggiatore insistente nonché ex fidanzato di una delle sorelle. Ma soprattutto incontra Chilly, un vecchio gitano che sembra conoscere molti dettagli del suo passato e di quello di sua nonna: la famosa ballerina di flamenco Lucía Amaya Albaycín. Davvero una strana coincidenza, ma Tiggy ha sempre avuto un intuito particolare, una connessione profonda con la natura. Questo incontro non è casuale, è parte del suo destino e, quando sarà pronta, non dovrà fare altro che seguire le indicazioni di Pa’ Salt e bussare a una porticina azzurra nel Cortijo del Aire, a Granada. Dai paesaggi incontaminati della Scozia allo splendore assolato della Spagna, ”La ragazza della luna” è il nuovo magico episodio della saga delle Sette Sorelle.

Scoprire la storia delle origini di Tiggy è stato per me come compiere un magico viaggio. È vero, fisicamente sono sempre rimasta con i piedi per terra nel cuore della mia cameretta, ma con la mente ho sorvolato la Scozia, poi la Spagna, l’America e anche il Lago di Ginevra, seguendo passo dopo passo il percorso della protagonista e dei suoi antenati. Credo che, quando un libro riesce a farti immedesimare talmente tanto nei suoi personaggi da portarti letteralmente con la mente altrove, così che, anche una volta conclusa la lettura, i tuoi pensieri ritornano a ciò che hai scoperto tra quelle pagine, allora non c’è più nulla da dire. Lo scopo dell’autore è stato compiuto e al lettore rimarrà per sempre nel cuore quel magico viaggio che crede di aver vissuto lui stesso.

In questo libro della saga vengono affrontate una serie di questioni e problematiche attuali: alla lotta per la salvaguardia dell’ecosistema, al veganismo, ma anche le difficoltà di convivenza matrimoniale, nonché lo scontro tra spiritualità e scienza.

Non vedo l’ora di avere tra le mani quello che sarà il mio viaggio successivo, ovvero La ragazza del Sole e quindi la storia di Electra.

Più mi avvicino al termine della saga e più sono curiosa, per non dire ossessionata, di scoprire la verità che sta dietro alle sorelle, il mistero della settima che manca e chi sia realmente Pa’ Salt e se sia morto davvero.

Un caro saluto a tutti i miei lettori,

Laura

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