Pubblicato in: Senza categoria

La saga di Mia, di Federica Bosco

Buonasera miei lettori.

Ho aspettato di leggere i primi tre libri della saga prima di recensire questo capolavoro di Federica Bosco. Non conoscevo l’autrice ma credo che, dopo queste letture, leggerò altri suoi romanzi. Avevo trovato in offerta l’ultimo libro della saga, Un Angelo per sempre e devo dire che l’immagine della copertina mi ha subito catturata: una ballerina di danza classica che si esibisce in un salto sullo sfondo di Londra. Così, quando ho scoperto che prima di leggere quel volume avrei dovuto leggere gli altri tre, li ho subito comprati e divorati in poco più di due settimane (tra cui una completamente persa perché ero in Sicilia).

Mia è una ragazza sedicenne, ama la danza e ama Patrick, il resto potrebbe pure scomparire per sempre. Tutto eccetto le altre persone importanti della sua vita, sua madre Elena e la sua migliore amica Nina, nonché sorella di Patrick. Mia ama Pat da quando all’età di tre anni le è stato presentato nel cortile della scuola da Nina e da quel giorno non ha smesso di sognarlo e progettare un futuro immaginario insieme a lui. Fin quando, vedendo crescere la piccola Mia, anche lui inizia a provare un sentimento che non sa bene definire. E poi Patrick vive lontano, nell’esercito della Marina Militare e non può dedicare del tempo alle persone che ama di più.

Purtroppo non posso aggiungere altro di questa storia perché sarebbero troppi spoiler per il primo libro. Posso solo dirvi che questa saga non vi deluderà. L’amore per la danza, il sogno di Mia di entrare nella Royal Ballet School di Londra, il rapporto difficile con la madre e con il suo nuovo compagno Paul, le incomprensioni con la sua migliore amica Nina, le spaventose predizioni di Betty, l’amica della mamma nonché l’amore eterno per Pat, il suo angelo custode, tutto questo accompagna il viaggio stupendo di Mia.

Mia è forte e coraggiosa. Mia diventa donna pagina dopo pagina, tanto che viene difficile riconoscere la Mia di adesso con quella di due settimane fa. Mia è un grande esempio per i giovani come me e la sua storia lo è anche per gli adulti che, a volte, per il bene dei propri figli, senza accorgersene, tappano loro le ali, per la paura di perderli o di vederli cadere, ma è proprio questo il compito di ogni genitore, aiutare i propri figli a camminare, finché una volta diventati grandi, possano spiegare le ali per un volo verso il loro futuro.

Vi auguro una buona domenica sera.

A proposito, voi come avete festeggiato Halloween? Io non l’ho mai fatto perché non è una festa che appartiene alle nostre tradizioni.

Laura♡

Un pensiero riguardo “La saga di Mia, di Federica Bosco

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...