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Città d’argento, di Marco Erba

Cari lettori,

Mi sono presa questi pochi giorni di stop da impegni scolastici, lezioni a distanza e pomeriggi sui libri, per guardare serie TV, leggere libri e coltivare la mia passione per l’astronomia.

Il libro che mi ha tenuta compagnia negli ultimi giorni è Città d’argento, di Marco Erba. Qui potete trovare l’intervista 👇🏻 https://httpdoveunapoesiapuoarrivare.home.blog/2020/11/28/intervista-a-marco-erba/

Città d’argento è la storia di generazioni, è una traccia indelebile del passato sul suolo del presente. È la testimonianza di una crudeltà e un insegnamento a non farsi annebbiare dall’odio. L’odio e l’amore rendono ciechi. Il loro connubio rende felici. L’odio non deve essere fonte di rabbia, tristezza e desiderio di vendetta, ma al contrario deve essere contrastato dall’amore e dal perdono.

《Non odiare mai nessuno, Greta. È il solo modo che hai per restare sempre libera》

La protagonista del romanzo è Greta, una ragazza che frequenta un liceo classico di Milano e che è una campionessa di nuoto. Greta è determinata e volenterosa, è bella, ma le manca una parte di sé, la storia delle sue origini, che il padre Edin le tiene nascosta. Edin ha vissuto gli orrori della guerra in Bosnia, insieme a sua madre Ema e a suo fratello Faris. La guerra gli ha portato via troppe cose e gli ha mostrato a cosa l’odio può portare. Il trauma di quel lontano 1995 lo ha cambiato per sempre. Il passato però non può essere dimenticato e un pianto o una condivisione può solo far bene.

Greta non è mai stata in Bosnia, anche se metà della sua famiglia viene proprio da lì. Ma ben presto, chissà se per destino o per ragione, Greta si ritroverà proprio lì, a Sarajevo, e poi a Srebrenica, la Città d’argento.

Ho assaporato ogni pagina dall’inizio alla fine. In alcuni momenti, quando si trattava di ragazzi, competizioni, Instagram e gelosie, rivedevo in Greta la ragazzina che anch’io sono stata. Il altri momenti, durante i tuffi nel passato, percepivo ogni singolo sussurro di crudeltà, ingiustizia, massacro e guerra, come tanti colpi al petto. Sono rimasta profondamente scossa da una realtà passata di cui ignoravo in parte i dettagli. A scuola la storia si insegna per una ragione, ma non sempre l’obiettivo viene raggiunto. Io credo che la storia a scuola serva anche per riportare in vita un fatto che ha segnato l’umanità per sempre, per immedesimarsi nei suoi protagonisti e capire le vere ragioni che hanno portato a compiere determinate azioni.

Questo libro mi ha spinta ad informarmi ancora di più su quello che è avvenuto in Bosnia negli anni Novanta.

Consiglio la lettura a tutti coloro che amano spendere quelle tre serate in compagnia di un libro semplice, ma allo stesso tempo caldo, emozionante e profondo, nonché carico di insegnamenti.

Grazie a Marco Erba per avermi regalato la storia di Greta, di Edin, di Ema, di Marko, di Goran, di Faris. Grazie perché adesso nel mio cuore ho riservato uno spazio per loro e anche nella mia libreria adesso c’è posto per Città d’argento.

https://www.professorerba.it

https://instagram.com/marcoerba1981?igshid=oghcshqdpqxg

Laura

2 pensieri riguardo “Città d’argento, di Marco Erba

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