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Caro diario – 03/10/2020

03/10/2020

Caro diario,

Come spiegarti la sensazione che provi nel momento in cui ti ritrovi da sola, senza supporto e senza aiuto, ma in qualche modo riesci comunque a fregartene e, in meno di mezza giornata, celi tutto dietro la tenda dei tuoi ricordi. Ovvio, certi atteggiamenti non li posso dimenticare, alcuni nemmeno ignorare, dato che li vivo quotidianamente, ma con il tempo, te lo giuro, sto imparando a concentrarmi di più sulla mia felicità in relazione agli altri e meno sulla felicità altrui in relazione a me. Non so se mi sono spiegata, quest’ultima frase era abbastanza contorta. Quel che voglio dire è che ho capito che non vale minimamente la pena di stare male per riuscire a dare una buona impressione di sé agli altri. Piuttosto, è meglio rivolgersi direttamente a qualcuno capace di ascoltarti e che crede in te. I primi però in cui dobbiamo credere siamo proprio noi stessi. In fondo la vita è nostra, ogni istante regalato, il futuro ci è concesso in conseguenza al presente.

Io sono attraversata da un turbine di felicità, diciamo che sono un polo positivo attratto, ahimé, solo da cariche negative. Non posso far altro che preoccuparmi per tutti e dannarmi per trovare una soluzione.

Te che mi conosci, saprai benissimo che, per dato fisiologico, sono condatnbata ad un calo dell’umore ciclico. Non è una malattia il disturbo dell’umore o la depressione da stress come lo si voglia chiamare, ma come tale, se incurabile, può essere alleviata. Io sto lavorando molto sul mio corpo, sulle mie reazioni fisiche e mentali e sul mio orologio psicologico che non smette mai di battere l’ora della condanna. Sento suonare un allarme quando si avvicina la “fase no”, riconosco i “sintomi” e, se cado, l’unica cosa che posso fare è cercare di rialzarmi il prima possibile.

Dopo tutto questo sfogo di negatività, c’è una cosa importante che vorrei dirti, amico mio, ovvero che sono tre volte che sento il mio cosiddetto “campanello di allarme” che poi si da il caso essere un “falso allarme”.

A febbraio faccio un anno che non sto male, ma a maggio faccio due anni che non sto davvero male male.

Cosa farò oggi ti chiederai? Apparte sognare ad occhi aperti ma con la testa sulle spalle, andrò a scuola (e ne sono contentissima), farò il compito di latino (versione di Cicerone) e poi tornerò a casa con un mio amico per studiare insieme scienze (DNA in inglese, ma tanto è ciò che più mi piace della materia), analisi con ripasso delle funzioni e infine una carrellata di check in siti e simulazioni di alpha test di Medicina.

Tutto qui!

Ora vado a prepararmi.

Grazie per ascoltarmi sempre nel tuo silenzio.

Laura

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8 pensieri riguardo “Caro diario – 03/10/2020

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