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Colpa delle stelle, di John Green

Ciao a tutti cari lettori, come state?

Questo articolo è dedicato alla recensione di Colpa delle stelle, di John Green. Immagino che molti di voi abbiano visto il film tempo fa ~ dovrebbe essere uscito nel 2014. Io, invece, nonostante fossi a conoscenza di questo successo cinematografico, non ho mai avuto modo di guardarlo. Tempo fa ho scritto una recensione su una nuova serie tv data in onda su Sky, Looking for Alaska. Essendo dello stesso autore, ho deciso di leggere entrambi i libri. Colpa delle stelle in italiano, mentre Looking for Alaska in lingua originale.

La vicenda ricorda molto l’ultimo mio racconto, La ragazza dello specchio blu, che, ahimé, ho lasciato incompiuto.

Riporto qui sotto la trama.

~Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.~

Hazel è una ragazza di sedici anni che i genitori definiscono depressa a causa della sua malattia. A tredici anni i medici le hanno diagnosticato un tumore ai polmoni e da quel giorno la vita della giovane adolescente ha iniziato a girare attorno all’ospedale.

È proprio in ospedale, ad un incontro tra ragazzi della sua età, che Hazel incrocia per la prima volta lo sguardo di Augustus, un diciassettenne reduce da un cancro alle ossa che gli ha portato via una gamba.

Inizialmente lei si sente troppo osservata da lui, ma poi decide di fissarlo di sua volta e, da quel gioco di sguardi, nasce la loro profonda amicizia.

Una delle passioni di Hazel è la lettura e il suo romanzo preferito è Un’imperiale afflizione, di Peter Van Houter. Mi sono domandata fin dall’inizio se questo libro esist⁰ davvero o se è solo un’invenzione dell’autore, anche perché è proprio questo volume che farà unire i due protagonisti e condurrà il filo delle loro vite. Perciò mi sono documentata, ma ho scoperto che questo autore non esiste.

In ogni caso, ho molto apprezzato il libro per diversi motivi. Il primo è il personaggio di Gus, ovvero Augustus. Cerco sempre di mettermi nei panni del personaggio femminile per capire se il suo lui potrebbe piacermi e Gus mi è piaciuto fin da subito. Seconda cosa, i loro discorsi non sono semplici conversazioni da adolescenti, ma affrontano temi importanti, come la vita dopo la morte. Terzo ed ultimo motivo la loro storia mi ha commosso fino alle lacrime.

Mi sento di consigliare la lettura a chi non ha ancora visto il film, o se preferite vedere il film al posto del libro. Io non lo faccio solo perché l’attore che interpreta Augustus non mi è molto simpatico. Lo odio profondamente da quando ha interpretato un personaggio in Divergent.

Comunque, la cosa che mi ha fatto più sorridere è stata la decisione di Hazel di scrivere infinite lettere all’autore del romanzo che aveva riletto milioni di volte, un po’ la stessa cosa che ho fatto io circa un mese fa con Lucinda Riley. In entrambi casi la risposta è arrivata con un po’ di ritardo, ma è arrivata. Perciò condivido con Hazel la gioia di ricevere una mail dal proprio autore preferito. In un attimo si frantuma la barriera che divide lettore e scrittore ed è una sensazione bellissima.

Io vi mando un grosso bacio e appena sarò rientrata nella fase di grande produttività, mi farò risentire tra le pagine del blog.

A presto,

Laura

5 pensieri riguardo “Colpa delle stelle, di John Green

  1. Lo dovrei rileggere. Mi aveva commosso molto ai tempi. Comunque spero che la tua storia abbia una conclusione. Mi stava piacendo molto. Sono due storie simili ma comunque di storie d’amore nate negli ospedali ce ne sono in libri e film.

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