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Emma, di Jane Austen

Cari amici lettori, come promesso ecco qui la recensione di Emma di Jane Austen. Premetto che non farò nessuna critica all’autrice essendo lei una colonna portante della letteratura. Mi limiterò piuttosto a fare una serie di considerazioni personali. Prima di leggere Emma, avrei preferito leggere Orgoglio e Pregiudizio, il romanzo più conosciuto della scrittrice, ma alla fine non è stato così. Pubblicato anonimo nel 1816, Emma appartiene agli scritti di Jane Austen cosiddetti “della maturità”.

Vi riporto qui la trama.

Al centro del romanzo Emma Woodhouse, una giovane donna bellissima e un po’ “viziata” che, rimasta padrona assoluta della casa dove vive dopo il matrimonio della sorella, si trova a gestire il piccolo mondo che le ruota intorno. Accolta in casa una ragazza, Harriete, Emma cerca di maritarla adeguatamente, cosa che darà adito a un intreccio appassionante di equivoci amorosi e situazioni in cui emergeranno appieno le diverse motivazioni, anche economiche, e i caratteri dei protagonisti. Diviso tra buoni sentimenti e meschine ragioni di ascesa sociale, anche in questo romanzo Jane Austen pone al centro del racconto le atmosfere, i desideri e i vissuti della gentry inglese di inizio Ottocento, riuscendo a restituirne gli odori e le aspirazioni più profonde. Una nuova e felice traduzione del grande classico della Austen, continuamente ripreso in sceneggiati e adattamenti televisivi, a riprova dell’attualità della trama e dei personaggi.

Nel corso della narrazione si intrecciano le vicende di tre figure femminili, Emma Woodhouse, Jane Fairfax e Harriet Smith, affiancate da diversi personaggi maschili e ciò che tiene insieme il tutto è un grande enigma che intreccia passato, presente e futuro.

Il personaggio di Emma è alquanto insolito. Lei è una bella, giovane e intelligente ragazza che, invece di pensare al suo futuro, programma e organizza quello degli altri. Per lungo tempo sostiene di non volersi mai sposare perché mai troverà l’uomo ideale e così aiuta la sua amica Harriet nel trovare l’amore. Ma una serie di equivoci impediscono ad Harriet di sposarsi. Infatti, inizialmente, Emma costringe la sua amica a rifiutare una proposta di matrimonio da parte del Signor Martin, un ragazzo di ceto inferiore al loro che vive in una casa di campagna al di fuori di Hartfield. Una serie di personaggi maschili fanno la conoscenza di Emma. La ragazza ci sa fare con ognuno di loro, sa intrattenere conversazioni di un certo grado e non manca mai di far valere la sua posizione. Per questo motivo Emma è molto rispettata ed è soggetta all’ammirazione di tutti. In primo luogo è suo padre, il signore Woodhouse a volerle molto bene e ad essere fiero di lei. L’altra figlia, ormai sposata e con figli, li ha lasciati parecchi anni prima e anche la governante, la signora Taylor si è sposata con il signor Weston. Quest’ultimo ha un figlio, Frank Churcill. L’incontro tra lui e la signorina Woodhouse cambierà improvvisamente le cose. Di fronte a questo giovane Emma si trova impreparata e la sua rigidità e determinazione a non innamorarsi crolla improvvisamente. La sfera di cristallo in cui ha sempre vissuto si frantuma lasciando spazio al più bello dei sentimenti, l’amore. Forse però Emma fa bene a non fidarsi del suo istinto, forse non è lui l’uomo tanto amato. Forse, la persona giusta è sempre stata davanti ai suoi occhi, pronta a darle consigli e a ribatterle contro. Ma chi, chi sarà mai questo lui? Così anche Emma, quella ragazza che sembrava resistere alla tentazione dell’amore, trova chi le fa battere il cuore e le sa tenere testa.

Un garbuglio di domande e segreti che poco alla volte risalgono a galla. Ad esempio, quali sono le origini di Harriet, che non è mai stata riconosciuta dal padre? Cosa si nasconde dietro i comportamenti singolari di Jane Fairfax e di Frank Churchill? Chi è il misterioso donatore del pianoforte ricevuto da Jane? Di chi è innamorato il signor Elton?

E come se il libro fosse un’immensa matriosca e, ad ogni voltare pagina, un mistero venisse svelato, una verità riportata alla luce.

Se una donna ha dei dubbi sull’accettare o no un uomo, dovrebbe decisamente rifiutarlo. Se esita nel dire sì, dovrebbe dire no senza pensarci. ”

“La riservatezza è difensiva, non attraente. Non si riesce ad amare una persona riservata.”

Ho apprezzato questo romanzo. Non mi ha fatto proprio impazzire perché ho trovato la narrazione un tantino lenta e in certi punti piatta. Ci sono pochi colpi di scena, ma solo una serie di personaggi nuovi che di tanto in tanto compaiono. Mi sento comunque di consigliare questa lettura a tutti gli amanti dei classici letterari.

Un saluto a tutti,

alla prossima,

Laura

4 pensieri riguardo “Emma, di Jane Austen

  1. La austen è abbastanza scontata negli intrecci amorosi: o lui è quello giusto ma ci sono equivoci sociali oppure prima la ragazza si innamora dell’affascinante seduttore per poi ripiegare su chi la ha sempre aiutata.
    Lol

    Piace a 2 people

    1. Beh, sì. In questo caso Emma non vuole nessuno, ma poi cade anche lei vittima dell’amore, solo che fino all’ultimo non sa se ama davvero e se è disposta a rinunciare all’essere sola per condividere il suo spazio con qualcuno.

      Piace a 1 persona

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