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Verso l’Infinito di Jane Hawking

«La storia di Stephen ha cambiato il nostro mondo. L’amore di Jane ha cambiato il suo»

In questo intenso e denso romanzo Jane, sposata per venticinque anni con Stephen Hawking, racconta semplicemente la sua vita da quel giorno in cui, passeggiando per le strade dell’Università di Cambridge, i suoi occhi, diciottenne, e quelli di Stephen, ventunenne, si sono incrociati. Da quel momento in poi Jane, in modo particolare da quando venne a sapere della terribile malattia del motoneurone, che aveva iniziato a distruggere pian piano il corpo di Stephen, si promise un’unica cosa: prendersi cura di quel ragazzo di cui si era inspiegabilmente innamorata e accompagnarlo in un viaggio verso l’Infinito.

C’era però una rivale nel loro rapporto, che per tutti i loro anni insieme ha rappresentato un ostacolo e ha fatto sentire Jane allontanata dal mondo di Stephen: la Fisica, l’amante di tutti i geni.

Riporto qui la trama

È il 1962 e Jane e Stephen frequentano l’università inglese di Cambridge. Lei è una ragazza vivace che palpita per i versi dei poeti spagnoli, lui un promettente studente di cosmologia, sempre perso nei suoi pensieri, alla ricerca di una spiegazione semplice e unica dell’universo. Eccentrico e bizzarro, così lo definisce Jane quando lo conosce. E le piace molto. Le loro vite scorrono separate, fino a che qualcosa non le avvicina indissolubilmente. Stephen ha solo ventun anni, l’età in cui l’immortalità è ancora l’unica ipotesi contemplata, quando riceve una diagnosi sconvolgente: una malattia degenerativa che gli lascia solo due anni di vita. È allora, con il destino alle calcagna, che i due si innamorano perdutamente e decidono di sposarsi. Con Jane al fianco, Stephen combatte instancabilmente contro la malattia e intanto si butta a capofitto a studiare ciò che a lui più manca: il tempo. Grazie all’amore e alla caparbietà, i due giovani strappano giorni all’eternità, uno dopo l’altro. Mentre il corpo di Stephen è imprigionato in limiti sempre più stringenti, la sua mente continua a espandersi, fino a forzare le frontiere della fisica. Insieme, si spingono più lontano di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Forse, la formula che tiene insieme l’universo ha un solo elemento comune: l’amore.

L’autrice ha voluto raccontare la sua storia nei minimi dettagli. All’interno del romanzo compaiono diversi nomi di amici e conoscenti degli Hawking, riferimenti a tutti i convegni cui la famiglia ha partecipato, nonché tutte le premiazioni che Stephen ha ricevuto. E sono letteralmente moltissimi! Per questo motivo, solo in alcuni momenti, ho trovato la lettura un po’ troppo descrittiva e questo mi impediva di immergermi del tutto.

Invece, la nascita di Robert, seguita da quella di Lucy e di Tim, le fasi più critiche della malattia di Stephen, il sentimento proibito per Jonathan, sono gli attimi che hanno riempito la vita di Jane, così, in automatico, hanno catturato maggiormente la mia attenzione.

Jane ha pensato più volte all’evolversi della sua storia con Stephen e più volte ha creduto che il successo del marito come fisico avesse messo in ombra la sua persona e le sue aspirazioni per il futuro.

Mai però Jane ha desiderato di riavvolgere il nastro della sua vita e di prendere un’altra strada perchè i suoi tre figli hanno rappresentato il regalo più bello che lei potesse mai ricevere.

Questa intensa autobiografia mi servirà, in un certo senso, per comprendere meglio lo stesso Stephen Hawking quando, tra non molto, inizierò a leggere i suoi libri. Il primo è uno tra i più famosi: Dal Big Bang ai buchi neri.

Consiglio Verso l’Infinito a tutti coloro che sono appassionati di scienza, astronomia e fisica. Non è un libro scientifico, ma racconta, attraverso gli occhi della moglie, la storia e il forte coraggio di uno dei personaggi più famosi della fisica moderna.

Vi lascio con una tra le più belle frasi del libro.

C’era comunque un senso di poetica giustizia in quella tragedia. Il destino degli alberi e del giardino rispecchiava il destino che era toccato a noi. Non avrebbe potuto esserci metafora più potente o significativa di un buco nero nel giardino per la fine della nostra vita familiare.

A presto!

Laura

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